Carlo Conti torna con “Top dieci” «La nostra memoria in un gioco-show»
Il popolare conduttore punta a coinvolgere le famiglie e nello studio tv ci sarà anche un piccolo pubblico
Claudio Maddaloni
Torna su Rai1 “Top Dieci”, lo show in cui due squadre si affrontano in una serie di divertenti round di gioco alla scoperta dell’identità del nostro Paese, componendo classifiche legate alla cultura pop d’Italia (musica, cinema, spettacolo, abitudini, curiosità). Il programma, condotto da Carlo Conti, partirà venerdì 23: ospiti della prima puntata Giorgia e Rita Pavone. Le prime due squadre, che giocheranno sono composte da Christian De Sica, Nancy Brilli e Massimo Boldi da una parte, e da Loretta Goggi, Paola Minaccioni e Cesare Bocci dall’altra.
Il direttore di Rai 1, Stefano Coletta, racconta la difficile gestazione di un programma tutto nuovo, in particolare lo scorso anno alla prima edizione, durante il lockdown: «Carlo ha di bello che semplifica le procedure – spiega – e in quel periodo in cui potevamo solo vederci in call potevamo scegliere varie strade per un intrattenimento congruo con il periodo che vivevamo, e quindi andare sull’usato sicuro. Abbiamo preferito innovare e questo è stato, lo scorso anno, il primo titolo di una serie: abbiamo avuto ascolti medi del 20%, grazie a un programma divertente, adatto a tutta la famiglia, che mette al centro la memoria. La memoria è ancora un grande motivo di speranza in un momento in cui ognuno di noi conta i giorni per potersi vaccinare. La memoria è un grande strumento contro lo spaesamento. Quando eravamo andati in onda a giugno le regole aziendali erano ancora molto strette, lo sono ancora, ma abbiamo voluto mettere insieme ospitalità, gioco, anche un piccolo pubblico: quando lo vedi, e vedi Carlo Conti, ti sembra di stare a casa tua. Noi speriamo che possa consolidarsi al venerdì, che è la serata identitaria di Carlo, e dove ha debuttato questo format. Bisogna proteggere i programmi, lasciarli dove il pubblico li ha trovati e ha imparato a conoscerli».
«Torno volentieri all’Auditorium – sottolinea Conti – dove ho fatto programmi memorabili. Tra le cose nuove di quest’anno c’è la scenografia. Quest’anno siamo partiti da zero e abbiamo fatto uno studio per “Top 10”. Avremo il pubblico, e non avremo i manichini quando si parlerà di moda ma dieci ragazzi e ragazze, il nostro corpo di ballo, abbiamo sfruttato quel poco di aperture in più rispetto alla passata edizione. Continuiamo con la scelta che lo scorso anno si è rivelata vincente e cerchiamo di migliorarla. Come lo scorso anno ci saranno delle classifiche ad hoc, in alcuni momenti uscirà a sorpresa il cantante che ci farà ascoltare la sua canzone che era in classifica in un determinato anno».
Le piccole aperture sulla sicurezza rispetto alla prima edizione consentono anche la presenza di un piccolo pubblico: «Le 18 persone in studio saranno lontane e tamponate ma potranno applaudire, facendosi sentire, e a loro potrò chiedere anche suggerimenti in caso di indecisioni dei concorrenti. Si faranno sentire con forza», dice Conti. Il ceo di Banijay Italia, che produce lo show, Fabrizio Ievolella, sottolinea il «grande lavoro di adattamento sul format norvegese che parlava solo di musica, noi abbiamo un range più libero».
Sulla sofferenza degli spettacoli di intrattenimento rispetto alle fiction Rai in questo periodo, Coletta conclude: «Lo abbiamo visto già dal periodo di lockdown, in cui io ho convinto l’azienda a mandare in onda la prima serie di Doc ed erano tanti anni che il debutto di una serie non raggiungeva quei numeri. Anche i film in prima visione hanno performato oltre ogni previsione. Nelle case degli italiani c’è ricerca di evasione nel racconto di vite altre, perché il reale è troppo faticoso». —
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