La Nuova Ferrara

l’iniziativa de “la nave di teseo” 

Fabrizio De Andrè è letteratura, una collana con scritti e canzoni

Fabrizio De Andrè è letteratura, una collana con scritti e canzoni

Elisabetta Sgarbi: «Vogliamo sottolineare il valore di quanto lui ci ha lasciato» In questi giorni escono i primi due volumi: “Accordi eretici” e “Volammo davvero”

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MILANO. «Accadono queste bellissime cose facendo l’editore. Capita che una passione iniziata da ragazza, quando si ascoltava musica sensibili a tutto, la si ritrovi da adulta. Che l’amore per le canzoni di Fabrizio de Andrè ti segua anno dopo anno, e arrivi il momento che, pubblicando i libri suoi e a lui legati si possa contribuire alla loro diffusione». È entusiasta Elisabetta Sgarbi, nell’annunciare l’ultima iniziativa editoriale della sua casa editrice, “La nave di Teseo”: la nascita di una nuova collana in collaborazione con la Fondazione De Andrè, “I libri di Fabrizio De Andrè”.

«Questa iniziativa – dice Sgarbi ringraziando Dori Ghezzi e la Fondazione De Andrè – impegnerà “La nave di Teseo” nei prossimi anni, spero decenni, e intende sottolineare il valore letterario di quanto De Andrè ci ha lasciato, in canzoni, testi sparsi, appunti. Nessuno dubita che Fabrizio De Andrè sia un poeta. Ma poi questa affermazione va continuamente verificata, approfondita. Le opere di Fabrizio De Andrè sono letteratura anche perché sono intessute di dialoghi con la letteratura. Come accade per ogni scrittore. Alcuni dei testi che pubblichiamo in questi due primi libri della collana raccontano anche di questo potere letterario di Fabrizio De Andrè».

“La nave di Teseo” pubblica i primi due titoli della nuova collana: “Accordi eretici” a cura di Bruno Bigoni e Romano Giuffrida con prefazione di Dori Ghezzi, e “Volammo davvero – Un dialogo ininterrotto, Fondazione Fabrizio De Andrè Onlus” a cura di Elena Valdini, introduzione di Sandro Veronesi e postfazione di Dario Fo.

«Il rammarico che spesso mi accompagna è di non riuscire mai a ringraziare pubblicamente tutti i collaboratori e partecipanti dei nostri progetti, anche perché sono sempre e per fortuna molto numerosi – commenta Dori Ghezzi – “Accordi eretici” e, soprattutto, “Volammo davvero” lo dimostrano. La proposta de “La nave di Teseo” di realizzare questa collana dedicata a Fabrizio De Andrè, che intende riproporre nel tempo pubblicazioni curate sinora dalla Fondazione includendo anche nuovi progetti, l’ho amata in particolar modo per la sincerità e spontaneità con cui è nata – aggiunge – cogliendo così l’opportunità di conservare e tutelare nel tempo l’integrità storica della vita di Fabrizio. Ripubblicare questi due volumi in coppia ha un particolare significato temporale. “Accordi eretici”, pubblicato per la prima volta nel 1997, testimonia anche il presente di Fabrizio, mentre “Volammo davvero”, edito per la prima volta nel 2007, descrive i sentimenti e raccoglie le parole dette intorno al suo pensiero e alla sua opera nei primi cinque anni di vita della Fondazione».

Ed è la curatrice di questo secondo volume, Elena Valdini, a spiegare che ripubblicare “Volammo davvero” «ha il senso e il valore di rendere nuovamente disponibile questo nostro primo viaggio con Fabrizio». —

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