La Nuova Ferrara

I LUOGHI DELL’ABBANDONO 

Cocoricò, una raccolta fondi web per salvare la storica discoteca

Cocoricò, una raccolta fondi web per salvare la storica discoteca

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Nuova tappa del viaggio nei luoghi dell’abbandono in compagnia di Devis Vezzaro e dell’associazione da lui fondata. Dopo i luoghi dismessi della provincia di Ferrara il collettivo si è concentrato su edifici abbandonati tra il Bolognese, il Reggiano e il Rodigino. Oggi ci si sposta un po’ più in là, in Romagna. In Riviera c’è, o c’era, una discoteca simbolo: il Cocoricò. In migliaia si sono riversati per estati nelle sue piste ma ora la celeberrima discoteca di Riccione è in stato di abbandono e degrado. Prima che il tempo si riprenda tutto però, i titolari del locale hanno lanciato una campagna di crowdfunding per ultimare la ristrutturazione del locale, annunciando la nascita di Mudi – Museo discocratico, il primo museo all’interno di un club.

L’INIZIATIVA

La campagna di raccolta fondi online si appoggia alla piattaforma Produzioni dal Basso e punta a coinvolgere gli appassionati nel ripristino del locale colpito dalle difficoltà del settore in seguito alla pandemia. L’obiettivo della campagna è terminare i lavori di rinnovo, portati avanti dai nuovi gestori Enrico Galli e Antonella Bonicalzi, e preparare le sale ad ospitare produzioni artisti di varia forme: videoarte, performance, musica live, pittura, scultura, fotografia, teatro e cinema, per «valorizzare i giovani talenti», spiegano dal locale. Le mostre e le performance si svolgeranno in concomitanza con le serate del club, non appena sarà consentito il ritorno in pista. Già pronto un calendario di esibizioni e incontri programmati nel corso dell’anno. Chi deciderà di contribuire alla raccolta fondi potrebbe ricevere il “golden ticket” (l’abbonamento a vita al Cocoricò) o vedere il proprio nome inciso sul “Wall Of Fame” del locale. Insomma, non tutto è perduto, anzi, pare che la discoteca famosa a livello mondiale per la musica elettronica stia per scrivere un’altra pagina di storia. —

(14 - continua)

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