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L’EVENTO 

Ferrara Sotto le Stelle a Parco Massari Svelato il programma dell’edizione “green”

Ferrara Sotto le Stelle a Parco Massari Svelato il programma dell’edizione “green”

La Rappresentante di Lista e Iosonouncane tra i protagonisti «Un festival per ricongiungere le persone alla musica»

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Forse i duri e puri della rassegna, quelli votati a post punk, new wave, indie rock e indie pop, sono rimasti un po’ spiazzati davanti al programma della venticinquesima edizione ma, pur stravolgendola, gli organizzatori di Ferrara Sotto le Stelle restano fedeli alla sua filosofia. L’idea è sempre la stessa da 25 anni: portare in città protagonisti della scena musicale internazionale in ascesa o già affermati. Quest’anno in particolare il programma strizza l’occhio al panorama italiano, sia per una ragione di proposte sia per una ragione logistica. Troppe incognite e incertezze per riservare la fetta più grande della torta a band straniere. E se negli anni precedenti erano proprio gli artisti esteri ad avere la meglio, quest’anno i protagonisti sono (quasi) tutti di casa nostra. «Abbiamo portato avanti un’idea di festival colorato, pieno di emozioni e capace di ricongiungere le persone alla musica», afferma Corrado Nuccini, direttore artistico di Ferrara Sotto le Stelle.

GLI ARTISTI

Cinque serate e sei ospiti che dal 30 giugno al 4 luglio si alterneranno sul palco di Parco Massari, uno spazio quasi inedito per la manifestazione, scelto per vivere la musica in un contesto urbano ma, allo stesso tempo, anche a contatto con la natura. La rassegna si apre con Iosonouncane, che ha scelto Ferrara come prima data del tour, e prosegue con Shame e Massimo Volume (unica data estiva), La Rappresentante di Lista, Mecna e si chiude con Venerus. Artisti e generi diversi capaci di parlare ad un pubblico eterogeneo. «Abbiamo tenuto in considerazione le opinioni che il pubblico aveva condiviso con noi rispondendo al sondaggio lanciato sul sito e – prosegue Nuccini – abbiamo voluto fare sì che Ferrara, da un quarto di secolo nota a livello nazionale per i concerti che propone, continuasse ad essere un punto di riferimento per la musica dal vivo. Ci poniamo come primo “salvagente” per tutta quella comunità di appassionati che vede in noi un momento di ripartenza».

FESTIVAL DI TUTTI

A livello di sicurezza il festival seguirà scrupolosamente le direttive dello Stato. «Abbiamo visto che i concerti, rispettando le regole, sono luoghi molto più sicuri di altri e noi - sottolinea - abbiamo intenzione di non lasciare nulla al caso; vogliamo tutelare il nostro pubblico». Aspetto da non sottovalutare è quello relativo ai biglietti. Gli organizzatori sono riusciti nonostante la situazione, le spese vive e i posti limitati, a mantenere i prezzi dei biglietti abbordabili. «Vogliamo dare la possibilità a tutti di partecipare ai concerti e condividere il momento, senza distinzioni e senza divisioni che conclude Nuccini - ne abbiamo già vissute troppe». —

Samuele Govoni

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