Il Fai nel Ferrarese fra ambiente e storia Dopo il terremoto riapre palazzo Naselli
In città visita alla sede del Consorzio Bonifica di Pianura Gli altri appuntamenti a Cento, Codigoro e in Valle Foce
“Torna la più grande festa di piazza dedicata al patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese: 600 aperture in oltre 300 città in tutta Italia, nel pieno rispetto delle norme di sicurezza sanitaria”. È questo l’incipit della pagina del Fai nazionale per le “Giornate Fai di primavera” e - ancora - “Il 15 e 16 maggio 2021 apriamo le porte dell’incredibile”.
E ovviamente all’appello risponde anche la nostra provincia. La delegazione Fai di Ferrara con entusiasmo aderisce alla XXIX edizione della Giornate di Primavera come ogni anno, ma ancora più motivata e desiderosa di farlo. Questi due anni legati alla pandemia sono stati faticosi e dolorosi ma, attraverso la ricchezza artistica e naturalistica delle nostre città si può trovare ristoro «e noi volontari Fai - dicono dalla delegazione di Ferrara - speriamo di condividere questi momenti di bellezza e svago con tutti i ferraresi e non che vorranno partecipare e condividere con noi le giornate del prossimo week end».
IN CITTà
Nelle Giornate di Primavera la delegazione di Ferrara propone quattro aperture, di cui una a Ferrara e tre in provincia, siti diversi fra loro ma ugualmente interessanti e per alcuni anche sconosciuti.
La prima apertura è in centro città, in via Borgo dei Leoni 28, si tratta di palazzo Naselli Crispi sede storica del Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara, che aprirà le sue porte ai visitatori per la prima volta dopo il significativo intervento di riparazione dei danni prodotti dal terremoto del 2012 e contestuali opere di restauro degli apparati architettonici e decorativi, manutenzione straordinaria e adeguamenti impiantistici, terminato nell’ottobre 2020. Il palazzo progettato da Girolamo da Carpi per Giuliano Naselli è considerato l’unico esempio compiuto di architettura civile del ’500 a Ferrara. Il Consorzio di Bonifica ha aderito con entusiasmo all’iniziativa del Fai condividendone la missione volta a far conoscere, valorizzare e tutelare i nostri beni: storici, artistici e ambientali|naturalistici come valore identitario della nostra comunità.
IN PROVINCIA
Ed è proprio in questa ottica comune che il Consorzio consente di aprire anche l’impianto idrovoro di Codigoro, uno dei complessi più significativi della bonifica italiana ed europea. Il complesso si articola in cinque impianti che si sono sviluppati a partire dagli anni ’70 del 1800; è del 1905-1913 quello delle Acque Basse, sono negli occhi di molti le ciminiere ritratte a fianco del Castello nelle opere di De Chirico e del 1995 quello delle Acque Alte, questi due ultimi impianti tuttora in funzione. A conferma della condivisione di intenti, il Consorzio di Bonifica ha accettato di diventare iscritto sostenitore del Fai.
Il terzo sito in apertura è a Comacchio, dove la proposta è un percorso all’aria aperta immersi nell’affascinante natura di Valle Foce. La visita comprende la sosta agli antichi casoni di pesca restaurati e trasformati in autentici musei e, dopo una passeggiata nel tipico paesaggio vallivo, si può vedere la ricostruzione di alcune tipologie abitative della perduta civiltà di Spina, facendo un salto di oltre 2.500 anni.
Per visitare l’ultimo sito aperto, bisogna spostarsi dall’altro capo della provincia, a Cento, dove si potranno visitare l’Oratorio della Crocetta e i pilastrini votivi posti sulla strada dei pellegrini che da Nord si dirigevano a Roma, lungo la via Francigena. L’interno stupisce per gli affreschi di santi alle pareti, ma ancora di più per la parte archeologica, rinvenuta durante le operazioni di recupero architettonico e artistico del 2003.
Le aperture sono affidate ai volontari della delegazione Fai Ferrara e al gruppo giovani, con i volontari di Comacchio e Cento, il supporto del personale del Consorzio di Bonifica e nel caso di Codigoro della IVB dell’Aleotti, che si presteranno a svolgere il compito di apprendisti ciceroni. Tutte le info sul sito www.fondoambiente.it —
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