La Nuova Ferrara

A CASA CON GLI ESTE 

Il talentuoso disegnatore Buffagnotti illustrò anche manoscritti musicali Come la composizione di Micheletti

Martina Bagnoli*
Il talentuoso disegnatore Buffagnotti illustrò anche manoscritti musicali Come la composizione di Micheletti

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Carlo Buffagnotti, bolognese di nascita, era un disegnatore di talento che si dilettò anche nell’illustrazione di manoscritti musicali. Uno di questi fu offerto al Duca di Modena Francesco II, che della musica era gran cultore. Il manoscritto contiene varie cantate a voce sola accompagnate a basso continuo. Una di queste è una composizione di Domenico Francesco Maria Micheletti intitolata “Augelletti Gareggiate” (seconda metà del XVII secolo) che imita con la melodia il canto degli uccelli. Il senso della competizione tra i canori uccellini è illustrato dal Buffagnotti con un monumento fatto di note, fiori e pennuti. Su un alto basamento si erge una fontana raffigurante cigni accovacciati entro corone. L’acqua scorga da mascheroni, che ornano due vasi centrali dalla cui cima crescono piante e fiori e intorno a cui svolazzano garruli uccelletti. Una costruzione a dir poco bizzarra, ma ancora più strano è il basamento fabbricato con lo spartito della cantata. La fontana è edificata sulle note, come a dire che la musica e il canto sono un monumento su cui si erge la gloria. È certo che il duca Francesco questo concetto lo avrebbe capito bene. Nato da una stirpe che sempre curò con grande attenzione l’arte della musica, Francesco si distinse per la passione e generosità con le quali promosse musicisti e compositori. Non collezionò solo composizioni ma anche strumenti, molti dei quali bizzarri quanto questo spartito. E infatti, tra le tante meraviglie che Francesco ci ha lasciato, ci sono anche un cembalo di marmo e una viola con la cassa armonica bucherellata da un ricco e intricato intaglio. Sono oggetti da guardare più che da suonare. Spartiti illustrati e strumenti improbabili ci fanno capire quanto la musica facesse parte della magnificenza del principe e quanto artificio e meraviglia ci sia nella musica, quando questa è spettacolo e non solo ascolto. —

Martina Bagnoli*

(*direttrice Gallerie Estensi Modena e Ferrara)

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