La Nuova Ferrara

l’anima del rinascimento  

Amori, tragedie, intrighi e segreti Ferrara capitale in cinque itinerari

Marcello Pulidori
Amori, tragedie, intrighi e segreti Ferrara capitale in cinque itinerari

I luoghi degli Estensi in un viaggio proposto dal Comune tra storia e suggestioni I piccanti retroscena sulle Delizie, le antiche ricette di Cristoforo da Messisbugo

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Marcello Pulidori

Ci vorrebbe un compendio per riassumere, tutta insieme, la storia di Ferrara, soprattutto quella meno nota e più legata a intrighi, amori segreti, tradimenti, passioni all’ombra delle torri. Ci ha provato con buoni risultati il Comune di Ferrara. Ieri mattina nella Sala degli Arazzi l’assessore Matteo Fornasini ha illustrato “Feel the History”, il progetto già lanciato che vuole, oltre le convenzioni, raccontare ancora qualcosa di più di quella Ferrara che non finisce nei libri di storia. La capitale del Rinascimento europeo, in collaborazione con l’Apt regionale, ha creato e divulgato 7 video-racconti e una guida, sia cartacea che online, che contiene e propone 5 suggestivi itinerari per i turisti affamati di quella storia. Si va dalle bugne di Palazzo Diamanti dove leggenda vuole che proprio in una di esse sia contenuto un diamante, alle segrete cose d’amore che videro le Delizie Estensi essere più luoghi di svaghi che di ufficialità. Proprio in una di queste, la Delizia del Verginese, a Gambulaga, avvenivano (documentati) gli incontri tra Lucrezia e il suo amante, l’umanista Pietro Bembo. Il prestigio intellettuale, accompagnato dalla prestanza fisica, impressionò Lucrezia, la quale iniziò con Bembo un piacevole scambio di rime e versi. Dopo qualche mese, come testimonia anche la corrispondenza tra i due, l’amore platonico divenne più appassionato, tanto che, quando il poeta cadde malato nel luglio 1503, ella andò a trovarlo.

GLI ITINERARI

Ma è soltanto una di queste storie. I 5 itinerari, invece, spaziano da Biagio Rossetti e il suo piano urbanistico, al Castello Estense, al Ghetto ebraico, a Palazzo Schifanoia (altra Delizia che doveva servire, appunto, a “schivar la noia”) e alle stesse Delizie della provincia. Tra le più note, il Castello della Mesola che sorge a pochi metri dal Po di Goro. Non manca certo, in una Ferrara di tal portata, la parte gastronomica, del buon mangiare, con le ricette di Cristoforo da Messisbugo tra le quali l’ineguagliabile pasticcio. Tutto è consultabile (guida, itinerari, focus) sul sito del Comune di Ferrara al link www. ferrarainfo. com/it/rinascimento. Basta aggiungere che la quasi totalità dei siti storici citati è diventata Patrimonio dell’Umanità. Un territorio, quello di Ferrara e della sua provincia, che si nutre ancora di fasti di 500 anni fa, e che non può essere annoverato tra i luoghi allora più sobri, perché furono tante le gesta nascoste che ancora attendono di essere chiarite dagli studiosi.

Ma lasciarsi trasportare in un luogo ammantato dalla magia storica e urbanistica di una delle grandi corti del Rinascimento rappresenta una occasione imperdibile. Un privilegio. —

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