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Leprotti, da Cento ai David di Donatello Miglior suono con il film di Diritti

Antonio J. Palermo
Leprotti, da Cento ai David di Donatello Miglior suono con il film di Diritti

Dagli studi con Magri al lavoro nel cinema Il riconoscimento per “Volevo nascondermi” 

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TRE DOMANDE

Per molti è un sogno irrealizzabile, per altri un obiettivo di vita, per lui una fantastica sorpresa. Il centese Luca Leprotti, insieme a Carlo Missidenti, Filippo Toso, Marco Biscarini e Francesco Tumminello, ha ricevuto il David di Donatello per Miglior Suono per Volevo nascondermi, il film di Giorgio Diritti con Elio Germano sulla vita del pittore Antonio Ligabue. Il lungometraggio ha fatto incetta di statuette: miglior film, miglior regia, miglior attore protagonista, miglior autore della fotografia, miglior scenografia, miglior acconciatura e, appunto, miglior suono.

«È stato – racconta entusiasta Leprotti – un riconoscimento importantissimo per una squadra che ha lavorato sodo. Un film è un’opera corale e il premio al Miglior Suono è un riconoscimento per tutti i comparti».

Che lavoro c’è stato dietro la realizzazione di “Volevo nascondermi”?

«Sono stato premiato per il montaggio sonoro, ovvero la messa a punto di dialoghi ed effetti. Con Marco Biscarini (compositore e autore delle musiche insieme a Daniele Furlati) abbiamo lavorato in stretta sintonia, cercando di creare un mondo sonoro, di integrare musica e sound design; ho inoltre collaborato alla colonna sonora come fonico e programmatore, creando texture elettroniche e curando il mix musica».

Un momento di orgoglio per Cento: come ha iniziato questo percorso?

«Sono di Cento e il mio percorso parte da qui, anzi, sono orgoglioso di rivendicare la mia provenienza. Ho studiato produzione musicale con Alessandro Magri, diventando anche il suo assistente. Successivamente mi sono diplomato in musica applicata alle immagini al conservatorio di Rovigo con Marco Biscarini e da sette anni collaboriamo nello studio ModuLab di Casalecchio di Reno. Oltre al lavoro di sound designer, insegno nei conservatori di Rovigo e Milano».

Sta già lavorando ad altro in questo momento?

«Con Marco stiamo già lavorando ad altri progetti, è stato un anno molto difficile per il Covid ma sembra che le cose stiano riprendendo piano piano. Abbiamo fiducia per il futuro!». —

Antonio J. Palermo

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