La Nuova Ferrara

giornate fai di primavera 

I luoghi riaprono nel segno dell’acqua Da Valle Foce all’impianto idrovoro

I luoghi riaprono nel segno dell’acqua Da Valle Foce all’impianto idrovoro

Comacchio e Codigoro ospitano l’iniziativa nazionale A Ferrara si entra a palazzo Naselli Crispi, chiuso dal 2012

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Oggi e domani sono in programma due giornate di riscoperta di luoghi del patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese: 600 aperture in oltre 300 città in tutta Italia per le “Giornate Fai di primavera”. E ovviamente la nostra provincia non può mancare, grazie in particolare all’adesione del Consorzio Bonifica di Ferrara. Infatti, la prima apertura è in centro città, in via Borgo dei Leoni 28, ovvero palazzo Naselli Crispi sede storica del Consorzio che aprirà le sue porte ai visitatori per la prima volta dopo il significativo intervento di riparazione dei danni prodotti dal terremoto del 2012 e contestuali opere di restauro degli apparati architettonici e decorativi, manutenzione straordinaria e adeguamenti impiantistici, terminate nell’ottobre 2020. Il palazzo progettato da Girolamo da Carpi per Giuliano Naselli è considerato l’unico esempio compiuto di architettura civile del ’500 a Ferrara. E sempre attraverso il Consorzio, viene aperto anche l’impianto idrovoro di Codigoro, uno dei complessi più significativi della bonifica italiana ed europea. Si articola in cinque impianti che si sono sviluppati a partire dagli anni ’70 del 1800.

Il terzo sito in apertura è a Comacchio, dove la proposta è un percorso all’aria aperta immersi nell’affascinante natura di Valle Foce. La visita comprende la sosta agli antichi casoni di pesca restaurati e trasformati in autentici musei e, dopo una passeggiata nel tipico paesaggio vallivo, si può vedere la ricostruzione di alcune tipologie abitative della perduta civiltà di Spina, facendo un salto di oltre 2.500 anni. Per visitare l’ultimo sito aperto, bisogna spostarsi dall’altro capo della provincia, a Cento, dove si potranno visitare l’Oratorio della Crocetta e i pilastrini votivi posti sulla strada dei pellegrini che da Nord si dirigevano a Roma, lungo la via Francigena. L’interno stupisce per gli affreschi di santi alle pareti, ma ancora di più per la parte archeologica, rinvenuta durante le operazioni di recupero architettonico e artistico del 2003.

GIOVANI AL LAVORO

Le aperture sono affidate ai volontari della delegazione Fai Ferrara e al gruppo giovani, con i volontari di Comacchio e Cento, il supporto del personale del Consorzio di Bonifica e nel caso di Codigoro della IVB CAT dell’Aleotti, che si presteranno a svolgere il compito di apprendisti ciceroni, guidati dalla professoressa Paola Di Stasio. «Un filo conduttore lega il bene aperto dai nostri apprendisti ciceroni con quello che sarà aperto in centro città - spiegano dall’istituto scolastico cittadino -, dove il Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara accoglierà i visitatori nella sua sede storica di Palazzo Naselli-Crispi. A Codigoro sarà aperto al pubblico l’impianto idrovoro, complesso sviluppatosi a partire dalla fine dell’800 con le sue meravigliose ciminiere novecentesche, ritratte nelle opere di De Chirico. Gli stabilimenti di Codigoro rappresentano uno dei complessi più significativi della bonifica idraulica italiana e mondiale».

E guardando ai confini della nostra provincia, sarà possibile visitare Villa Morosini a Polesella: costruita nel XVII secolo con materiali provenienti in parte da un edificio del secolo precedente, Villa Morosini, citata anche come Ca’ Morosini, mostra l’aspetto generale relativo alla ristrutturazione del XVIII secolo con elementi dell’inizio del secolo successivo riguardanti la costruzione del sopralzo della facciata, all’altezza del timpano. La villa presenta l’accesso con ampia scalinata a fronte dell’argine sinistro del fiume Po.

Tutte le info sono sul sito www.fondoambiente.it —

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