Gita fuori porta con il Fai Da Ferrara a Polesella i tesori nascosti si svelano
Successo per la prima giornata del Fai, e oggi si replica. Seconda e ultima giornata dedicata alla riscoperta di alcuni luoghi del patrimonio culturale italiano e paesaggistico del Paese. Seicento aperture in oltre trecento città in tutta Italia per le “Giornate Fai di primavera”.
NEL SEGNO DELL’ACQUA
La provincia di Ferrara non poteva mancare all’appuntamento ed è arrivata direttamente con un omaggio ai luoghi dell’acqua. Protagonista indiscusso di questa edizione è infatti il Consorzio Bonifica di Ferrara. Visitabile Palazzo Naselli Crispi in via Borgo dei Leoni 28 a Ferrara che ha aperto le sue porte ai visitatori per la prima volta dopo il significativo intervento di riparazione dei danni prodotti dal terremoto del 2012. Il palazzo progettato da Girolamo da Carpi per Giuliano Naselli è considerato l’unico esempio compiuto di architettura civile del ’500 a Ferrara. E sempre attraverso il Consorzio, viene aperto anche l’impianto idrovoro di Codigoro, uno dei complessi più significativi della bonifica italiana ed europea. Si articola in cinque impianti che si sono sviluppati a partire dagli anni’70 del 1800. Il terzo sito in apertura è a Comacchio, dove la proposta è un percorso all’aria aperta immersi nell’affascinante natura di Valle Foce. La visita comprende la sosta agli antichi casoni di pesca restaurati e trasformati in autentici musei e, dopo una passeggiata nel tipico paesaggio vallivo, si può vedere la ricostruzione di alcune tipologie abitative della perduta civiltà di Spina, facendo un salto di oltre 2. 500 anni. Infine, a Cento, è possibile visitare l’Oratorio della Crocetta e i pilastrini votivi posti sulla strada dei pellegrini che da Nord si dirigevano a Roma, lungo la via Francigena. All’oratorio, dalle 16, ci sono gnocchini fritti per tutti i partecipanti.
LA VILLA E IL PO
A due passi dal confine ferrarese, a Polesella, nel vicino Veneto, è visitabile Villa Morosini. Costruita nel XVII secolo con materiali provenienti in parte da un edificio del secolo precedente, Villa Morosini, citata anche come Ca’ Morosini, mostra l’aspetto generale relativo alla ristrutturazione del XVIII secolo con elementi dell’inizio del secolo successivo riguardanti la costruzione del sopralzo della facciata, all’altezza del timpano. La Villa presenta l’accesso con ampia scalinata a fronte dell’argine sinistro del fiume Po. Per informazioni, dettagli e orari consultabili su www.fondoambiente.it. —
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