Ozpetek, Avati, Placido e Procacci al lavoro per lo “Spazio Antonioni”
Dopo l’annuncio dei lavori al Pac, ecco la commissione per le celebrazioni Sgarbi: «Non sarà un mausoleo ma un luogo di confronto pensato per i giovani»
«Inizialmente si era pensato a Palazzina Marfisa d’Este come luogo votato a Michelangelo Antonioni poi abbiamo capito che non era idoneo ed ho scelto il Pac. Il Padiglione d’Arte Contemporanea di Ferrara diventerà lo “Spazio Antonioni”, ovvero un luogo di confronto dedicato al maestro e rivolto ai giovani». Vittorio Sgarbi, presidente di Ferrara Arte, non perde un minuto e mentre aspetta che i tempi diventino maturi per effettuare i lavori di ristrutturazione al Pac, pensa ad una serie di eventi celebrativi dedicati al cineasta ferrarese.
LA COMMISSIONE
«Ho contatto amici e professionisti del settore per organizzare qualcosa di speciale, a loro il compito di trovare l’idea vincente. In questa commissione ci sono Pupi Avati, Laura Delli Colli, Carlo Degli Esposti, Domenico Procacci, Ferzan Ozpetek e Andrea Guerra. L’obiettivo - dice Sgarbi - è organizzare le prime manifestazioni già in autunno». La notizia dello “Spazio Antonioni” era stata data un paio di settimane fa, in occasione della riapertura del Teatro Comunale Abbado e dei musei. «Siamo già al lavoro e nei prossimi giorni arriveranno le prime novità», aveva assicurato in quell’occasione Michele Placido, presidente della Fondazione Teatro Comunale Ferrara. Al suo fianco, anche l’assessore alla cultura Marco Gulinelli ed Enrica Fico, vedova Antonioni, lavoreranno per creare un luogo speciale, volto alla memoria ma anche e soprattutto all’interazione delle opere del regista con il presente e il futuro. «A Michelangelo – ha detto a più riprese Fico – non interessava creare uno spazio espositivo fine a se stesso. Ci saranno le foto, le sceneggiature, i carteggi e i premi ma non è questo lo scopo primario di questo luogo. Quello che vogliamo è far vivere il cinema di Michelangelo». Intanto “Contemplazioni” ha realizzato il logo ufficiale.
L’ALLESTIMENTO
Come ha annunciato l’assessore Gulinelli i lavori di adeguamento partiranno non appena terminerà la mostra in corso. Resta da capire se, accanto alla commissione che si occuperà delle celebrazioni, verrà istituita anche una commissione tecnica e scientifica capace di curare in maniera puntuale l’allestimento della struttura. Su cosa esporre e come c’è ancora grande riserbo. Non è chiaro se lo “Spazio Antonioni” prenderà le mosse dalla mostra “Lo sguardo di Michelangelo”, realizzata a Palazzo dei Diamanti in occasione del centenario della nascita di Antonioni. A curare l’allestimento della mostra fu Dominique Païni, già direttore della Cinémathèque Française, in collaborazione con la Cineteca di Bologna.
«Lo “Spazio Antonioni” - sottolinea il presidente di Ferrara Arte - non sarà un mausoleo. Spero che le persone da me indicate, in collaborazione con l’assessore, la vedova e Placido, sappiano valorizzare la figura di Antonioni, testimonial di Ferrara nel mondo». —
S. G.
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