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IL CONCERTO 

Applausi per Lucchesini Per Ferrara Musica oggi c’è il Trio di Parma

Applausi per Lucchesini Per Ferrara Musica oggi c’è il Trio di Parma

Ieri la riapertura sulle note di Beethoven e Schumann E questa sera all’Abbado torna la formazione cameristica

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Dopo l’ottimo esordio di ieri con Andrea Lucchesini, continua “Ferrara Musica Riaperture” con il concerto di oggi, sempre alle 19. Se ieri sera la riapertura è stata segnata dall’omaggio a Beethoven e Schumann, oggi sul palco del Teatro Abbado di Ferrara trova spazio il Trio di Parma. La più celebre formazione italiana per questo organico e tra le realtà cameristiche più interessanti della scena internazionale, fu già ospite di Ferrara Musica nella stagione 2018/19. È formata da Ivan Rabaglia (violino), Enrico Bronzi (violoncello) e Alberto Miodini (pianoforte).

LA FORMAZIONE

Il Trio per violino, violoncello e pianoforte in si bemolle maggiore op. 97 di Ludwig van Beethoven, che verrà eseguito nella prima parte della serata, è uno dei capolavori assoluti di questo genere. Scritto nel marzo 1811, è dedicato all’allievo e mecenate arciduca Rodolfo d’Asburgo. Si tratta di un’opera eccezionale per inventiva, per la vastità dell’architettura, la comunicativa e la varietà generata dalla dialettica dei tre strumenti.

La prima esecuzione del Trio nel 1814 segnerà l’ultima apparizione in pubblico di Beethoven a causa della sordità. Seguirà il Trio per violino, violoncello e pianoforte di Maurice Ravel, eseguito per la prima volta il 28 gennaio del 1915 alla Salle Caveau di Parigi da Gabriel Willaume, Louis Feuillard e Alfredo Casella, e pubblicato nello stesso anno da Durand con dedica ad André Gédalge, maestro di contrappunto del compositore al Conservatorio. Il lungo soggiorno nei Bassi Pirenei, durante il quale avvenne la creazione, aveva probabilmente risvegliato in Ravel le proprie origini, basche come quelle del ritmo dalla cantilena d’apertura del primo movimento.

MUSICA FRANCESE

Ravel sapeva bene che scrivere un Trio con pianoforte sarebbe stata un’impresa difficile, per l’incorporazione delle particolari regole armoniche e melodiche della “nuova, moderna” musica francese del primo Novecento. Ci riuscì attingendo soprattutto al timbro dell’orchestra e sviluppando uno stile pianistico diverso da Miroirs, Jeux d’eau e Gaspard de la nuit, tutti scritti prima del Trio. Per informazioni, dettagli e biglietti: 0532.202675. —

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