Con Uomini e famiglie di Massa Fiscaglia Manzoli racconta i personaggi del paese
Secondo volume di Manzoli dedicato al passato massese Da Alberghetti a Canani «terra nobile e fruttuosa di talenti»
Era il 2016 quando Roberto Manzoli, grande appassionato della ricerca della storia locale, dedicava alla sua amata terra natia “Massafiscaglia, storia di una comunità” (ed. Este Edition), raccolta di documenti e fotografie che vogliono raccontare l’anima di questa terra attraverso lo storia dei suoi luoghi simbolo.
Ebbene, oggi alle 17 il racconto di Massa Fiscaglia continua con la presentazione, alla Biblioteca Ariostea, del volume “Uomini e famiglie illustri dell’antica terra di Massa Fiscaglia” (ed. Este Edition) a cura sempre di Manzoli, in un incontro moderato da Federico Felloni.
Quei luoghi attorno cui si è sviluppata una grande comunità tornano così a vivere attraverso il racconto della storia delle famiglie che li hanno vissuti, accompagnati da una raccolta di fotografie e cartoline del ’900.
Spiega, infatti, lo stesso autore nella prefazione, «Anche Massa Fiscaglia, terra nobile e fruttuosa di talenti, ha dato i natali a uomini illustri che, se pur oggi dimenticati, l’hanno resa celebre e importante al tempo stesso nelle arti, nelle invenzioni e nel tributo alla Patria».
RICERCA STORICA
Come il precedente lavoro, anche questo libro è una rielaborazione di “Massafiscaglia - itinerario ai luoghi della memoria storica”, ricerca storica di monsignor Nino Mezzogori, grande amico e in un certo qual modo maestro di Roberto Manzoli. A partire da questo lavoro di rielaborazione e completamento, Manzoli ha portato così alla luce la storia di quelle personalità che non solo hanno contribuito alla crescita della loro comunità ma che, in alcuni casi, sono stati veri protagonisti della Storia, con la “S” maiuscola. È il caso del cardinale Giulio Canani, che dal 1562 al 1563 prese parte al Concilio di Trento. O di Albergheto Alberghetti, che dal 1485 al 1498 fuse spingarde al servizio di grandi signori dell’epoca come Lorenzo de’ Medici, Ercole I d’Este e Galeotto Manfredi. O, ancora, di Pietro Torquato Tasso, grande inventore della fine del Settecento, i cui lavori arrivarono all’imperatore d’Austria e al pontefice Leone II.
Scrive così Alfredo Alberto Fogli, curatore della prefazione: “Questo lavoro, un atto d’amore... amore per la storia del territorio che è storia di vite vissute, emerse da ricerche qualificate sviluppate in biblioteche civiche e universitarie e, abbastanza spesso, in improbabili archivi comunali e parrocchiali quando non in vecchi scatoloni dimenticati nelle soffitte private, consultando e confrontando innumerevoli documenti storicamente interessanti. Una fucina di informazioni sui fatti e persone insigni che hanno fatto e determinano la storia e lo sviluppo sociale ed economico del territorio».
Un altro volume, insomma, che va ad arricchire il patrimonio di pagine dedicate a eventi, personaggi e ricordi della nostra provincia, come il recente uscito sulle frazioni codigoresi di Carlo Paganini, già autore di due volumi dedicati a Migliarino. —
Ines Ammirati
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