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Danza, Galván porta il flamenco sul palco del Teatro Abbado

Danza, Galván porta il flamenco sul palco del Teatro Abbado

Questa sera in scena “La edad de oro”, intreccio tra tradizione e contemporaneo «Nessuno oggi può eguagliare la purezza e la creatività di quel celebre periodo»

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Il cantante di flamenco Enrique Morente lo definì “il più vecchio dei giovani danzatori”. Israel Galván, creatore di uno stile virtuoso e innovatore, gioca in questa dicotomia, in uno straordinario equilibrio tra il flamenco di oggi e il suo incredibile passato. Con La edad de oro, in scena oggi alle 19. 30 al Teatro Comunale Abbado di Ferrara (corso Martiri della Libertà, 5), Galván unifica i due approcci, contemporaneo e tradizionale, stravolgendone i canoni. «Vedo flamenco in tutto ciò che mi circonda», dice Galván, sia esso un film di Kubrick, un quadro di Dalì, una partita di calcio o la danza giapponese del butoh.

l’artista

Israel Galván è considerato il più importante interprete di flamenco ed è stato insignito del Premio nazionale per la Danza nella categoria Creazione, assegnato dal Ministro della cultura spagnolo. Proprio con questo suo lavoro doveva esibirsi al Teatro di Ferrara già nell’aprile del 2016, ma a causa di problemi di salute l’artista era stato costretto ad annullare la tournée italiana. Dopo tanta attesa l’assolo di Galván arriva in città, per l’unica data ferrarese che inaugura il suo mini-tour italiano di tre tappe. Si tratta del secondo e ultimo spettacolo di danza in programma nella stagione estiva del Teatro Comunale di Ferrara. Lo spettacolo con coreografia e danza di Israel Galván è prodotto da Israel Galván Company in collaborazione con Inaem. Figlio d’arte, Israel Galván danza da quando aveva cinque anni. Con questo spettacolo pesca a piene mani dal mondo del flamenco e ne supera ogni stereotipo. Esce dai linguaggi codificati di quest’arte popolare – iscritta dell’elenco del patrimonio culturale Unesco – che unisce il canto, la danza, l’accompagnamento musicale, e che affonda le sue origini proprio nell’Andalusia, terra d’origine di Galván. Ma qual è questa “edad de oro’”? Come in ogni altra arte, anche nel flamenco specialisti e critici ne hanno definito i periodi di riferimento.

la storia

“L’età dell’oro” del flamenco comprende quel periodo tra la fine dell’Ottocento fino agli anni Trenta del XX secolo. «Si contraddistingue in modo particolare – spiega Galván – per la danza e per il canto, mentre la chitarra prenderà il suo spazio solo in seguito. Per questo – aggiunge il danzatore – nessun cantante o ballerino di oggi, tranne casi eccezionali, è in grado di eguagliare la qualità, la purezza e la creatività di chi portò il flamenco alla sua massima espressione, tracciandone il “periodo d’oro”». Ritrovare il senso e lo spirito che hanno animato quest’arte in origine è il percorso che il danzatore di Siviglia vuole tracciare con “La edad de oro”. Galván ritorna a questa “età dell’oro” con David Lagos, uno dei più quotati cantaores del momento, custode dei canti di quel periodo, finalista ai “Premios Min de la música independiente”, e la chitarra di Alfredo Lagos, originario di Jerez, città natale del flamenco. «Il battito dei piedi di Israel Galván scandisce le ore e segna l’inizio di un tempo differente. È come se il pavimento venisse ridisegnato sotto la sua scarpa, con un corpo in perfetto equilibrio. Un corpo sul punto di cadere su quello stesso pavimento», è il commento di Pedro G. Romero, consulente artistico per La edad de oro. Info e biglietti: www.teatrocomunaleferrara.it e su www.vivaticket.com, 0532.202675. —

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