La Nuova Ferrara

la mostra A ROVIGO 

Da Pavarotti a Topo Gigio Viaggio nei Teatri Sociali tra fotografie e manifesti

Maria Cristina Nascosi
Da Pavarotti a Topo Gigio Viaggio nei Teatri Sociali tra fotografie e manifesti

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A cavallo tra Otto e Novecento nel Polesine nacquero una cinquantina di teatri storici, fioriti grazie all’impegno di cittadini che per tenerli in attività non esitarono ad autotassarsi. E proprio perché nati da una “società” di persone presero il nome di Teatri Sociali. Da questo patrimonio, nato e cresciuto tra cultura popolare e passione per il teatro e la musica di gran classe – commistioni comuni a tutta l’Europa, semplicemente ripensando a Brahms o a Tchaikowskij – è scaturita la mostra allestita a Palazzo Roverella di Rovigo (via Laurenti, 8/10) che racconta la storia di sette teatri: il Comunale ed il Ferrini di Adria, il Cotogni di Castelmassa, lo Zago di Loreo, il Ballarin di Lendinara, il Sociale di Rovigo e il Balzan di Badia Polesine. L’esposizione, che s’intitola “Quando Gigli, la Callas e Pavarotti...” (visitabile fino al 27 giugno) è di Sergio Campagnolo, responsabile dello Studio Esseci di Padova ed è curata da Maria Ida Biggi.

DI SALA IN SALA

Il percorso esalta l’iter storico di questi teatri, le loro vicende, fatte di momenti straordinari e di tragedie, di grandi debutti e prestigiose prime. Grandi, grandissime le personalità che calcarono le scene dei teatri polesani: Renata Tebaldi, nel 1944, il periodo della seconda guerra mondiale che non fermò le attività performative, Maria Callas, nel 1948, Luciano Pavarotti, nel 1962, mentre una prima esibizione la tenne “l’indigena locale”, Katia Ricciarelli, rodigina d’eccellenza. Ma il riferimento più peculiare piace farlo riferendoci all’insuperato Beniamino Gigli.

Ogni teatro viene introdotto da tre grandi immagini dell’eclettico, fotografo e ingegnere spaziale Giovanni Hänninen, oltreché da un ampio pannello storico che illustra le vicende, le trasformazioni e le attività del teatro. I disegni originali di Giannantonio Selva, Giovan Battista Meduna, Daniele Donghi e Sante Baseggio proseguono il percorso che prevede curiosità storiche come la chitarra Fender Stratocaster firmata da Steve Hackett, chitarrista dei Genesis, il mitico gruppo inglese che nel 1972 si esibì al Teatro Comunale di Adria. La mostra si conclude con una parata di manifesti originali, tra cui quello che ritrae Topo Gigio sta a fianco di Gianni Morandi. Per informazioni e visite: 0425.460093. —

Maria Cristina Nascosi

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