“Un copparese nel ’900” Il secondo futurismo attraverso le opere di Cinti
“Italo Cinti. Un artista copparese nel ’900” è la mostra che segna a Copparo la ripresa delle esposizioni in presenza. La selezione di opere dalla collezione appartenente al Comune di Copparo, curata da Roberto Pavinati, si potrà visitare da domani al 6 giugno alla galleria civica “A. Costa” (via Roma 36, Copparo). L’inaugurazione sarà domani alle 17. 30 e vi parteciperanno Gian Luigi Zucchini, professore emerito dell’università di Bologna, che ebbe modo di conoscere e apprezzare l’artista, e Raffaele Giorgio Polesinanti, autore del volumetto che accompagna l’evento approfondendo la figura di Cinti. «Questa mostra – spiega il vicesindaco Franca Orsini –, in continuità con precedente dedicata a Enzo Nenci, si propone di mettere in disponibilità della comunità le opere di proprietà municipale e dunque di tutti i copparesi. E, al contempo, ci consente di approfondire la conoscenza di una delle eccellenze del nostro territorio: Cinti fu artista, anche critico e scrittore, particolarmente apprezzato, che merita di essere conosciuto approfonditamente e apprezzato attraverso il rapporto diretto con le sue opere».
Cinti nacque a Tamara il 3 maggio 1898. Inserito stabilmente nell’ambiente artistico bolognese, aderì al cosiddetto Secondo Futurismo. La sua produzione artistica si alternò alla docenza e alle rilevanti attività di scrittore, giornalista, critico d’arte e conferenziere, per le quali viene ricordato come esimio conoscitore di pittura moderna e contemporanea. Morì il 28 giugno 1968 a Casalecchio di Reno. La mostra propone opere realizzate tra gli anni ’30 e ’50 del secolo scorso. Orari: venerdì dalle 17 alle 20, sabato dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 20, visite guidate alle 11 e alle 18. Ingresso gratuito. Per info e dettagli: 0532.864662 / 864633. —
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