Rigenerazione urbana dal basso I bambini diventano falegnami
Domani l’evento conclusivo del progetto a scuola dell’associazione Un bel dì Creato un villaggio degli uccellini in legno. «Ottimo esempio di sinergie positive»
L’associazione culturale Un bel dì (www.unbeldi.it) propone da anni laboratori didattici di falegnameria creativa rivolti a bambini e adulti. Lo scopo sono la promozione e la diffusione della didattica attiva come modalità di apprendimento non formale, attraverso la sperimentazione e la creatività. «Collaboriamo attivamente con istituti scolastici e organizzazioni del territorio - dice il responsabile Alberto Minotti -. Il riuso è nostro carattere fondante in un’ottica di sostenibilità che va dalla cernita di materiali ed elementi di recupero, alla scelta di processi realizzativi complessivamente a basso impatto ambientale».
All’interno del progetto “Laboratori in Rete” per l’integrazione scolastica degli alunni con disabilità, finanziati dal Comune di Ferrara e coordinati dalla Coop Il Germoglio, UnBelDì Aps ha proposto durante l’anno scolastico 2020.2021 due differenti percorsi laboratoriali alla scuola primaria Poledrelli, rispettivamente con una classe IV e una V.
I laboratori hanno coinvolto i bambini nella realizzazione di un vero e proprio villaggio degli uccellini (per la classe V) e della segnaletica delle specie arboree (per la IV), con l’intento poi di installare tutte le opere realizzate all’interno del parco della scuola.
Il progetto ha compreso al suo interno tutte le fasi: dall’ideazione alla progettazione, dalla cernita dei materiali (privilegiando il riuso) per finire con l’installazione.
LAVORI A TEMA
«Abbiamo affrontato tematiche differenti, quali integrazione sociale, rispetto dell’ambiente, riuso, creatività, il fare manuale, e convogliate tutte in un percorso di rigenerazione urbana dal basso all’interno del quartiere Gad».
Visto l’impegno profuso da tutti, organizzatori e insegnanti, l’ottimo coinvolgimento degli alunni e i risultati ottenuti, è stato organizzato domani pomeriggio un evento a scopo divulgativo, «dove insieme ai bambini termineremo l’installazione dei manufatti nel giardino e spiegheremo il percorso svolto in questi mesi, dimostrando l’importanza nella realizzazione di esperienze di integrazione scolastica a carattere laboratoriale che utilizzano metodologie innovative di piccolo gruppo e mirano a sviluppare competenze, autonomia e benessere in tutti i ragazzi che li frequentano. E come creando sinergie e collaborazioni, tra istituzione e realtà attive sul territorio, si possono ottenere ottimi risultati con investimenti modesti. Inoltre, l’importanza della valorizzazione e dell’utilizzo degli spazi all’aperto per poter svolgere attività didattiche outdoor, specie in questo periodo storico. Infine, come gli ambienti didattici dovrebbero essere in grado di offrire la felicità, l’emozione e la creatività propria dei bambini, attraverso spazi che stimolino la loro attività e vivacità. Visto il successo dell’esperienza abbiamo già attivato una ulteriore collaborazione col Poledrelli per il progetto “scuole beni comuni”, dove insieme a un gruppo di genitori realizzeremo arredi urbani permanenti per il giardino, così da creare un’aula didattica all’aperto. —
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