La Nuova Ferrara

VENEZIA 

Riapre Palazzo Cini Così l’Officina Ferrarese è di nuovo protagonista

Maria Cristina Nascosi
Riapre Palazzo Cini Così l’Officina Ferrarese è di nuovo protagonista

Da venerdì si potranno ammirare opere degli artisti estensi Torna pure “Piranesi Roma Basilico”, rinnovata dopo il Covid

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Da venerdì, e fino all’1 novembre, riapre la straordinaria Casa museo di Palazzo Cini a San Vio (Venezia), come sempre in partnership con Assicurazioni Generali, che custodisce un prezioso nucleo della raccolta d’arte antica del ferrarese Conte Vittorio Cini, imprenditore e filantropo, e uno dei più importanti collezionisti del formidabile Secol Breve italiano. La galleria espone un prezioso lascito di dipinti, sculture e oggetti d’arte, componendo un ragguardevole percorso dell’arte italiana dal XIII al XVIII secolo. Tra i capolavori esposti ed ora nuovamente offerti al visivo fruitore la serie straordinaria di dipinti del Rinascimento fiorentino, tra cui opere di Beato Angelico e Piero di Cosimo, e la raccolta di dipinti ferraresi con le opere di Dosso Dossi, Cosmè Tura, Ercole de’ Roberti e di altri artisti dell’Officina Ferrarese “scoperta” dallo storico dell’arte Roberto Longhi, quali Marco Zoppo, Baldassarre d’Este, Ludovico Mazzolino, Lorenzo Costa. Grazie all’iniziativa “L’ospite a Palazzo” – che già negli scorsi anni aveva offerto l’occasione per esporre nelle sale della Galleria alcuni capolavori giunti in prestito dai maggiori musei italiani e internazionali – sarà esposto il celebre dipinto San Giorgio e il drago di Paolo Uccello, del Musée Jacquemart – André di Parigi, concesso dall’istituzione francese in occasione del prestito de Il giudizio di Paride di Botticelli e bottega che lascerà in settembre la Galleria di Palazzo Cini per la mostra parigina Botticelli: un laboratoire de la Renaissance (10 settembre 2021 – 24 gennaio 2022).

ALTRE INIZIATIVE

Intanto, Mosca rende omaggio a Lyda Borelli, una fra le attrici italiane più affascinanti del primo ’900. Fino al 31 maggio una mostra e una rassegna di film promosse dal Museo statale del Cinema e dall’Istituto italiano di cultura raccontano la vicenda artistica della forse più grande diva del Cinema Muto. L’iniziativa è realizzata con la collaborazione degli specialisti dell’Istituto per il Teatro e il Melodramma – Fondazione “Giorgio Cini”. Di lei e della collezione dei dipinti ferraresi di Palazzo Cini, la sua dimora di giovane amata sposa del Conte Vittorio, dopo il 1918, si parla anche nel libro “Antonioni, Bassani, Vancini, Visconti e, affettuosamente, gli altri. Ferrara, il Po e l’Altrove”. A Palazzo Cini è visitabile, inoltre, la rinnovata mostra post Covid “Piranesi Roma Basilico”, inaugurata nel 2020, a cura di Luca Massimo Barbero, direttore dell’Istituto di Storia dell’Arte della Fondazione Cini, in collaborazione dell’Archivio Gabriele Basilico. —

Maria Cristina Nascosi

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