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“Le nozze di Figaro” si celebrano a teatro

“Le nozze di Figaro” si celebrano a teatro

L’opera di Mozart è prodotta dal Comunale e dal Frescobaldi Scafati: «Opportunità unica per gli allievi del conservatorio»

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Intrighi, tradimenti, svelamenti, passioni, e una rappresentazione – divenuta esemplare – della secolare dialettica servo-padrone, in cui i primi sembrano svettare per nobiltà e intelligenza rispetto ai secondi. Torna l’opera al Teatro Comunale di Ferrara (corso Martiri della Libertà, 5) con Le nozze di Figaro. In due date, domani e sabato alle 19.30, va in scena l’opera lirica in quattro atti di Wolfgang Amadeus Mozart su libretto di Lorenzo Da Ponte, in una versione rielaborata e con la regia di Giovanni Dispenza. Forte di una rinnovata collaborazione, il doppio appuntamento è una produzione della Fondazione Teatro Comunale di Ferrara in collaborazione con il conservatorio Frescobaldi di Ferrara. Le nozze di Figaro vedono infatti la presenza dell’Orchestra del conservatorio Frescobaldi di Ferrara, composta da docenti, allievi ed ex allievi, con Marco Titotto come Maestro concertatore e Direttore. Anche gli interpreti dell’Opera sono studenti del Frescobaldi. Sponsor è Eni.

LO SPETTACOLO

Le nozze di Figaro è una delle più note opere mozartiane ed è la prima della fruttuosa serie di collaborazioni del compositore austriaco con Lorenzo Da Ponte, che portò alla creazione anche del Don Giovanni e di Così fan tutte. L’opera racconta di intrighi, di tradimenti e dell’amore fra i due protagonisti, il servo Figaro e Susanna. Il Conte d’Almaviva, invaghito della cameriera della Contessa, Susanna (promessa sposa di Figaro), cerca di imporre sul suo matrimonio lo “ius primae noctis”, volendola tutta per sé la prima notte di nozze. La vicenda si basa su un intreccio serrato, a tratti folle, tra comicità e drammi. Si svolge nell’arco di una giornata in cui alla fine i “servi” si dimostrano più signori dei loro padroni.

«La doppia data de Le nozze di Figaro si inserisce nell’ottica di valorizzazione delle eccellenze culturali ed artistiche del territorio – spiega il direttore artistico del Teatro Abbado, Marcello Corvino – Un percorso già intrapreso dalla Fondazione Teatro Comunale di Ferrara, che ora conferma questo indirizzo di promozione e di valorizzazione del sistema culturale ferrarese». Fernando Scafati, direttore del conservatorio Frescobaldi, aggiunge: «Sono molto orgoglioso della collaborazione che continua tra il conservatorio e il teatro. Si tratta di un’opportunità unica per gli studenti dei corsi accademici superiori, che hanno la possibilità di stare in scena nelle stesse condizioni di un professionista: preziosa esperienza formativa in vista dell’inserimento nel mondo del lavoro».

NOTE DI REGIA

L’allestimento dell’associazione Senzaspine è ora riproposto in una versione rielaborata dal regista Giovanni Dispenza (con assistente di regia Turchese Sartori) per Ferrara. «I costumi settecenteschi – dichiara il regista Giovanni Dispenza – vengono inseriti all’interno di una scena modulare, una cornice che fa sia da quadro pittorico sia da specchio, rappresentando l’immagine che il personaggio vuole fingere ma anche il vero io, privo di pietà e comprensione».

Posti limitati e mascherina obbligatoria. Per info, biglietti e dettagli sulle modalità di fruizione: 0532.202675, biglietteria@teatrocomunaleferrara.it. —

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