La Nuova Ferrara

LO SPETTACOLO ALLA “TASSO” 

Traitsis e l’Odissea della crescita Alunni in scena nel segno di Ulisse

Traitsis e l’Odissea della crescita Alunni in scena nel segno di Ulisse

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Giunge al termine l’ottava edizione del progetto teatrale “Sguardi Diversi”, promosso dall’Osservatorio Adolescenti del Servizio Giovani in collaborazione con l’Ufficio Alunni Stranieri dell’Istituzione Servizi Educativi, Scolastici e per le Famiglie del Comune di Ferrara. Il percorso ha coinvolto gli alunni delle prime classi medie della scuola secondaria “Tasso” ed è stato condotto da Michalis Traitsis, regista e pedagogo teatrale di Balamòs Teatro. Il progetto è partito nel Novembre del 2020 e si conclude oggi alle 16 con la presentazione di “Odissea”, spettacolo di Teatro Ragazzi.

IN SCENA

Si tratta di uno studio teatrale di narrazione itinerante che si svolgerà all’interno della scuola utilizzando tutti gli spazi, corridoi, aule, balconi, pianerottoli, sotterranei, con ingresso riservato ad un numero limitato di spettatori e nel rispetto delle norme anti Covid. “Odissea” è adattamento libero dall’Odissea di Omero, è diretto da Michalis Traitsis, collaborazione artistica Patrizia Ninu, musiche dal vivo di Martina Monti. In scena ci sono Faith Akinyemi, Orlando Benetti, Martina Di Costanzo, Emma Dioli, Diego Fainardi, Valentina Ferroni, Giovanna Grata, Camilla Guglielmini, Michelangelo Meneghesso, Jonathan Onyeugba, Alice Rapillo, Giovanni Rossi, Carlotta Segato, Paola Daniela Viloria.

IL PERCORSO

L’Odissea fatta con i ragazzi, perché in un mondo che urla e strepita e ci propone la forza della rabbia come risoluzione delle contese, Odisseo è l’esempio di come con la forza dell’intelligenza si possano affrontare i conflitti e superare le situazioni difficili. Nonostante tutte le difficoltà che affronta il mondo della scuola oggi, il progetto “Sguardi Diversi” rappresenta un’opportunità di formazione attraverso le pratiche di laboratorio teatrale per le giovani generazioni. L’anima del principio pedagogico del laboratorio è il desiderio di stare insieme, di raccontarsi, di mettersi alla prova, di navigare insieme per scoprirsi e scoprire altri orizzonti possibili, di affrontare insieme paure, giudizi e conflitti. La metodologia usata tende a rendere ciascuno degli allievi attori protagonisti del proprio percorso e il regista, è l’accompagnatore disponibile a navigare con i ragazzi tra i moti calmi e ondosi del lavoro teatrale, tra scoperte e frustrazioni, tra le bonacce e tempeste della crescita. —

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