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LA RASSEGNA 

Il Biografilm Festival a Bologna rende omaggio all’arte di Boldini

Maria Cristina Nascosi
Il Biografilm Festival a Bologna rende omaggio all’arte di Boldini

Anteprima della 17ª edizione della kermesse questa sera con l’attrice Foglietta Il documentario sull’artista ferrarese narra il periodo d’oro della Belle Epoque

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L’anno scorso il Biografilm Festival di Bologna, scegliendo di realizzare un’edizione digitale, non solo dimostrò di esserci e di non cedere alla crisi dovuta all’emergenza sanitaria, ma fece anche capire di essere aperto all’innovazione. Quest’anno si torna al festival come insostituibile momento di incontro, pur nel rispetto di ogni misura di sicurezza, e sarà il primo festival che si svolge dal vivo nel nostro territorio dopo la pandemia, scegliendo di tenere anche l’edizione duplicemente, quindi anche su piattaforma streaming. La Regione Emilia-Romagna si impone, dunque, come capitale produttiva dell’audiovisivo. Così si è espresso Mauro Felicori, assessore regionale alla cultura a proposito dell’imminente riapertura del 17esimo Biografilm Festival di Bologna.

Diretto da dalla giornalista e produttrice finlandese Leena Pasanen che ha raccolto, quest’anno ufficialmente, il testimone dallo storico direttore Andrea Romeo, il cinefestival mantiene, come sempre, un programma tra i più ricchi e di eccellente qualità: 106 i film provenienti da 44 Paesi del mondo, 94 produzioni europee, 98 anteprime italiane e 17 anteprime mondiali, mentre 50 son i film di registe donne, 42 le opere prime. È suddiviso in sei sezioni: Biografilm Art & Music, Concorso internazionale, Larger than Fiction, Contemporary Lives, Biografilm Italia, Meet the Masters “spalmate” in oltre 11 giorni, ricchi anche di serate speciali come quella di oggi, in cui sarà presente l’attrice Anna Foglietta, accanto a Marco Spagnoli, regista del documentario “Il coraggio del leone” in anteprima mondiale, che ci porta dietro le quinte dell’ultima Mostra del Cinema di Venezia, attraverso lo sguardo della stessa madrina Anna Foglietta.

DOCUFILM SU BOLDINI

Numerose occasioni di incontro e approfondimento anche al Chiostro del complesso di Santa Cristina “della Fondazza”, per la prima volta luogo del festival, grazie alla collaborazione grazie alla collaborazione di Dar – Dipartimento delle Arti dell’università di Bologna, associazione Orlando, biblioteca Italiana delle Donne. Biografilm 2021 partecipa inoltre al festeggiamenti per il cinquantesimo compleanno del Dams di Bologna, includendo nel programma come omaggio le proiezioni di La macchia di inchiostro di Ciro Valerio Gatto, opera sostenuta con il Fondo audiovisivo della regione Emilia-Romagna. Tra le “chicche” da segnalare il bel documentario di Manuela Teatini, in anteprima mondiale, “Giovanni Boldini. Il piacere. Story of the Artist (Giovanni Boldini. The Pleasure. Story of the Artist)”. L’opera è nata insieme con la Mostra al Museo Mart di Rovereto per il novantesimo anniversario della morte dell’artista (Ferrara 1842 – Parigi 1931). Illustra la mostra di Boldini ed il periodo d’oro della “Ville Lumière” parigina e della Belle Epoque, durante il quale l’artista raggiunse quasi magicamente l’apice del successo internazionale; e poi i suoi rapporti con gli Impressionisti, con Proust, D’Annunzio, con le sue “modelle divine”, come la marchesa Casati. La struttura del film è supportata da footage dell’epoca, immagini inedite di archivi privati e da appositi sets ricreati per riproporre e far rivivere l’atmosfera e lo stile elegante del periodo. Le voci di Alessia Patregnani e Francesco Mastrorilli danno vita ai personaggi legati al genio ed al pennello del “nostro” Boldini. Per info e dettagli: www.biografilm.it. —

Maria Cristina Nascosi

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