L’arte e l’importanza di guardare il mondo senza pregiudizi
La rubrica A Casa con gli Este finisce oggi. Durante la pandemia, ogni domenica ho raccontato un dipinto delle collezioni delle Gallerie Estensi. Non ho scritto spiegazioni obiettive, i miei testi erano piuttosto dei “capricci” come li ha definiti l’amico artista Walter Vaccari, che sa guardare la pittura come pochi altri. I capricci in pittura sono paesaggi di fantasia che combinano dettagli reali in ambientazioni immaginate.
Nelle mie storie non c’è niente di inventato ma lascio che, in ogni quadro, qualche dettaglio prenda il sopravvento e definisca il soggetto. Più che un esercizio di scrittura è stato un allenamento allo sguardo. Spero che leggendo queste storie i lettori abbiamo inteso che la cosa principale di fronte ad un’opera d’arte è non farsi spaventare da quello che pensiamo di non sapere, ma cercare di capire quello che vediamo e ricollegarlo a ciò che sappiamo già. Se l’incontro con l’arte avviene nella paura e non nella curiosità non riusciamo a vedere niente, le immagini restano mute e invece sono lì per mostrarci tante cose o perlomeno spronarci a farci delle domande. Imparare a guardare senza pregiudizi è importante per scoprire cose nuove. Solo così possiamo appassionarci alle opere del passato. Queste opere sono “roba da museo”, come si dice a volte per indicare le cose vecchie e passate di moda, ma la verità è che hanno ancora tanto da dirci e che i musei sono sempre moderni quando c’è qualcuno che li usa.
A Casa con gli Este è una rubrica nata per portare il museo a casa del pubblico quando i musei erano chiusi. Ora che sono di nuovo aperti spero che serva anche a fare il contrario, a portare i lettori alle Gallerie Estensi di Modena, Ferrara e Sassuolo.
Un famoso scrittore francese, Jean-Marie Gustave Le Clézio, una volta ha detto che lo scopo del museo non dovrebbe essere quello di mostrarci delle cose, ma di permettere di vedere in noi stessi attraverso le cose, di misurarci in relazione agli oggetti esposti. Io la penso come lui e aspetto che veniate in tanti a prendere le misure! —
Martina Bagnoli *
(* direttrice Gallerie Estensi
di Modena e Ferrara)
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