Les Noces di Stravinskij in dialetto garganico alla Rocca Brancaleone
Quando, alla fine del 1917, Stravinskij sedette al pianoforte per presentare a Diaghilev lo spartito delle sue Noces, era stato a Napoli pochi mesi prima, insieme a Picasso… certo mai avrebbe immaginato che in quella stessa città, oltre un secolo più tardi, sarebbe stata concepita una vera e propria traduzione del proprio lavoro: Les Noces ovvero Lo ’Ngaudio, per soli, coro, 4 pianoforti e percussioni – stessa partitura e stesso testo, ma sostituendo al russo il dialetto garganico – non poteva che essere realizzata da Roberto De Simone, compositore, regista teatrale, studioso dell’espressività popolare nel Sud del nostro paese, capace d’intrecciare la musicologia più alta con la ricerca etnologica e mentore della leggendaria Nuova Compagnia di Canto Popolare. È questo il cuore del primo degli omaggi che Ravenna Festival, stasera alle 21.30 alla Rocca Brancaleone, dedica al 50° anniversario della morte del compositore russo. A completare il programma, eseguito da un composito organico diretto da Marcello Panni, due capolavori del repertorio contemporaneo: Psychopompos per 6 putipù e marimba di Giorgio Battistelli e Quartet per 2 pianoforti e 2 vibrafoni di Steve Reich. Info e prevendite: 0544-249244 – www.ravennafestival.org. —
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