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BOLOGNA 

Ultimo weekend col Biografilm Festival Ecco la New York ai tempi di app e Covid

Ultimo weekend col Biografilm Festival Ecco la New York ai tempi di app e Covid

Al Chiostro del complesso di Santa Cristina della Fondazza spazio alla pellicola “Searchers” con l’attore e regista Valez

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Ultimo weekend al Biografilm Festival di Bologna con la cerimonia di premiazione stasera alle 19.30, al Pop Up Cinema Medica Palace, cui farà seguito la proiezione in anteprima internazionale, per la sezione Biografilm Art & Music, di White Cube di Renzo Martens, che sarà presente in sala. Il film documenta l’originale iniziativa di costruire un museo nel mezzo di una piantagione di olio di palma in Congo, con l’idea di connettere la resistenza dei lavoratori dei campi con il mondo dell’arte.

Un’altra sola proiezione conclude la giornata al Chiostro del complesso di Santa Cristina “della Fondazza” dove per Contemporary Lives viene proiettato Searchers di Pacho Valez: sullo sfondo della New York in tempi di Covid, il regista ha costruito un film tutto in rete su settantacinque newyorchesi di diversa etnia, genere, età e classe sociale – Valez compreso – che si affidano ciascuna alla loro app preferita, alla ricerca di qualcuno di speciale da conoscere. Alla sezione Contemporary Lives è poi dedicata l’intera giornata di domani con tre proiezioni. Si comincia con The Mole di Mads Brügger (presente in sala) sulla storia di un cuoco danese in pensione che, in compagnia di un suo amico ex spacciatore, riesce ad infiltrarsi tra le maglie della Corea del Nord per sventare, da agente segreto, i piani di un’organizzazione criminale internazionale.

Il dramma del conflitto israelo-palestinese fa da sfondo al secondo film della giornata, Skies Above Hebron di Esther Hertog e Paul King, che narra cinque anni di vita di tre ragazzi alle prese con ostacoli fisici e mentali nella loro città natale. Alla proiezione, oltre a uno dei registi, Paul King, interverrà Luisa Morgantini, presidente di Assopace Palestina e già vicepresidente del Parlamento europeo.

LA CHIUSURA

Il weekend del Festival si chiude al Chiostro del complesso di Santa Cristina “della Fondazza” con Nuestra libertad di Celina Escher, che documenta l’attività di Teodora Vásquez, la portavoce delle donne accusate di omicidio aggravato e incarcerate per interruzione di gravidanza in El Salvador, una delle cinque nazioni al mondo in cui l’aborto è sanzionato come reato penale.

Ultimo giorno, lunedì, del Biografilm Festival di Bologna, con quattro proiezioni in programma con la presenza del pubblico al Pop Up Cinema Medica Palace e al Chiostro del complesso di Santa Cristina “della Fondazza” e una ricca offerta di titoli on line ancora da vedere sulla piattaforma My Movies.

Per la sezione Biografilm Art & Music viene presentato Faith and Branko di Catherine Harte, per realizzare il quale la regista ha seguito, nell’arco di sette anni, la storia d’amore tra una giovane musicista inglese e un violinista rom. A seguire, per Contemporary Lives, il documentario Skál di Cecilie Debell e Maria Tórgarð, con la seconda presente in sala insieme alla protagonista Dania O. Tausen. Il documentario prende il titolo dalla raccolta di poesie scritte dalla protagonista, una giovane cresciuta in una comunità cristiana nelle Isole Faroe, che ha voluto esprimere in versi il suo disagio di vivere in un ambiente fortemente conservatore.

Parentesi di finzione (la sezione preposta è Larger than Fiction) nel programma di documentari del Biografilm con Allons enfants di Giovanni Aloi (presente in sala) nel quale racconta la storia di un giovane militare che ha il compito di assicurarsi che una manifestazione antigovernativa a Parigi non degeneri in una pericolosa sommossa. Il Festival si conclude con la proiezione di Colors of Tobi di Alexa Bakony, storia di un donna che vive con la famiglia in una piccola cittadina ungherese alle prese con la difficoltà di accettare la natura trans di suo figlio. —

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