La Nuova Ferrara

LA CANDIDATURA 

Simoni, due candidature per le Targhe Tenco: Miglior album e canzone

Samuele Govoni
Simoni, due candidature per le Targhe Tenco: Miglior album e canzone

Il cantautore comacchiese in corsa per i riconoscimenti. Oltre al nuovo disco anche “L’anima vuole” con Vecchioni

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COMACCHIO. “La meta è partire”. Paolo Simoni prende in prestito una frase di Giuseppe Ungaretti per parlare del viaggio intrapreso con “Anima”, disco uscito lo scorso inverno e attualmente in corsa per le Targhe Tenco 2021. La giuria ha tempo fino a lunedì per votare, dopodiché, saranno decretati i vincitori. Il cantautore comacchiese è in gara per “Miglior album assoluto” e “Miglior canzone singola”, il brano in questione è “L’anima vuole”, cantata in coppia con Roberto Vecchioni. Per Simoni questa è la seconda volta al Premio Tenco. Nel 2007, infatti, dopo essere stato notato dal Club Tenco e inserito come “Nuova proposta emergente dell’anno”, presentò al pubblico il suo primo album “Mala Tempora” (Warner Music).

IL PROGETTO

«Questo album – dice Simoni - mi sta regalando sorprese inaspettate. È un disco difficile in una situazione generale ancora più complicata. Alcuni network e diverse radio stanno passando i miei brani. Cosa che non avevo nemmeno messo in conto, perché canzoni al pianoforte non sono contemplate dal mainstream di oggi. Sto ricevendo recensioni oltre le mie aspettative e rispetto da più parti».

LA LAVORAZIONE

Con “Anima” Simoni aveva sentito l’esigenza di tornare alle origini, di fare un disco “analogico”. «Per un mese mi sono rinchiuso in uno studio tenendo salda a me stesso la promessa di registrare solo quando ne sentivo una particolare disposizione di spirito, senza ansie o tempistiche da seguire. L’idea era quella di arrivare ad avere delle registrazioni non editate o compromesse dal lavoro del computer – dichiara Simoni -. È un disco piano e voce ma è il lavoro più complicato che mi è capitato di fare finora. Questo lavoro mi ha insegnato che togliere è difficilissimo. “Togliere e mettere” le cose nel loro posto giusto è un’arte sottile». Ha lasciato da parte i sint, ha affittato un teatro, un pianoforte a coda e si è messo in gioco come mai prima.

LA MUSICA

Dieci canzoni, dieci storie capaci di creare un ponte tra il cantautore e l’ascoltatore. Ci sono episodi di vita quotidiana, ricordi passati, suggestioni mai vissute eppure comuni: c’è l’Anima. Simoni l’ha sempre saputo: questo non è un disco facile, un disco da mettere in sottofondo quando si fa altro; è un disco da ascoltare, comprendere, assaporare vivere. Serve concentrazione ed è questo il suo bello. Mettere sullo stereo o nelle cuffie “Anima” significa ritagliarsi un po’ di tempo per sé, rimettere al centro l’ascolto come esperienza. “Imparare a vivere”, “E invece importa”, “Amico mio” o “Eterna estate” non possono essere relegate a sottofondo, serve tempo per ascoltarle, conoscerle e assimilarle. «“Anima” - conclude il cantautore - è un progetto a lungo termine che viaggerà nel tempo e per conto proprio, senza ritmi frenetici e prestabiliti». —

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