Sangiuliano racconta il governo Reagan a quarant’anni dall’insediamento
Oggi il direttore del Tg2 presenta il suo ultimo libro affiancato da Vittorio Sgarbi «Ridiede orgoglio agli Stati Uniti e un’economia efficiente»
Oggi alle 21 alla palazzina Marfisa d’Este (in corso Giovecca), il direttore del Tg2, Gennaro Sangiuliano, con il presidente di Ferrara Arte, Vittorio Sgarbi, presenteranno il libro “Reagan. Il presidente che cambiò la politica americana”, a firma dello stesso Sangiuliano. A dare il benvenuto all’autore e a tutti gli ospiti sarà il sindaco Alan Fabbri, con l’assessore Marco Gulinelli. Tra i relatori anche Alberto Lazzarini, presidente della commissione culturale dell’ordine dei giornalisti. Nicola Minelli, dell’Ufficio comunicazione e progettazione del Teatro Comunale, modera l’incontro.
«È un’occasione di riflessione: questo appuntamento potrà offrire spunti anche per giudicare il nostro tempo e per trarre dall’esperienza il giusto insegnamento per le scelte politiche dell’oggi – dice Minelli –. Reagan si trovò ad affrontare gravi crisi internazionali, la sua elezione fu accolta, come fa notare Sangiuliano, con un misto di stupore e di sufficienza, ma la storia ne ha riconosciuto i meriti, sia per le scelte in politica economica ed estera, sia per la visione e le importanti fondamenta che pose per lo sviluppo. Alcuni esempi su tutti: creò il primo incubatore d’impresa in California e avviò risposte che portarono alla Silicon Valley. È una storia tutta americana, ma dimostra come – soprattutto in fasi di crisi – la buona politica possa e debba essere il motore del rilancio. Grazie al direttore Sangiuliano che ci offre questi, e molti altri, spunti di riflessione».
«A quarant’anni dal suo insediamento alla Casa Bianca, il dibattito storiografico sulla figura di Reagan ha finito con il riconoscerne il ruolo attivo e determinante nella ricostruzione materiale e morale dell’Occidente, i successi di un’economia che ha recuperato efficienza e prosperità, i trionfi di una politica estera che ha chiuso in maniera pacifica la Guerra Fredda e ridato orgoglio agli Stati Uniti, dopo la crisi di fiducia provocata dalla sconfitta in Vietnam. Dunque, un ritorno alla fede nel sogno americano», ha scritto l’autore in un recente articolo. —
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