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Dissidenti e perseguitati durante il Ventennio Ecco “Le nostre prigioni”

Dissidenti e perseguitati durante il Ventennio Ecco “Le nostre prigioni”

Taurasi oggi presenta il volume al chiostro di Santo Spirito Antifascisti ai tempi del regime, spettri politici e sentimentali

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Appuntamento con la storia oggi alle 17.30 al chiostro Santo Spirito, nell’omonimo vicolo a Ferrara. Durante l’incontro verrà presentato “Le nostre prigioni. Storie di dissidenti nelle carceri fasciste” di Giovanni Taurasi. L’iniziativa, organizzata dall’Istituto di Storia Contemporanea, sarà introdotta da Anna Maria Quarzi, storica e direttrice dell’istituto, e dagli storici Andrea Baravelli e Micaela Gavioli. Loro con Taurisi discuteranno del volume. Colonna sonora del pomeriggio sarà il gruppo musicale Tupamaros.

LE VICENDE

Nel libro si raccontano le storie di un centinaio di antifascisti imprigionati nel Ventennio, dissidenti celebri e meno noti e di diverso orientamento politico e provenienza geografica. Riemergono storie ignote che intrecciano aspetti politici e sentimentali, come il lungo fidanzamento “separato” dal carcere tra Sandro Pertini e Matilde Ferrari; il triangolo sentimentale che intrecciò le vite di Tina Pizzardo, Altiero Spinelli e Cesare Pavese, follemente innamorato e non corrisposto pienamente dalla Pizzardo; la tragica storia di Anita Pusterla e Natale Premoli, perseguitati prima da Mussolini e poi da Stalin; la tormentata vicenda di Iside Viana, morta in carcere sola e emarginata dalle altre detenute perché aveva chiesto, inutilmente, la grazia al Duce; la tragica storia dei due fratelli Mellone, Francesco e Federico, morti entrambi in carcere di stenti. Sono solo alcune delle cento storie rievocate nel libro, che costituiscono uno panorama significativo dei dissidenti incarcerati dal fascismo.

IL PODCAST

Il volume contiene inoltre le biografie integrali dei detenuti e la riproduzione delle foto segnaletiche. Pubblicato in aprile 2021 dall’editore Mimesis con l’Anppia (Associazione nazionale perseguitati politici italiani antifascisti), dal libro è stato tratto anche un podcast intitolato “Le nostre prigioni” che si può ascoltare sulle principali piattaforme digitali (Spreaker, Spotify ed Apple). L’appuntamento odierno si terrà secondo le norme anti Covid, i posti sono limitati e c’è l’obbligo di mascherina. —

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