Da Bach alla Divina Commedia Musica all’abbazia di Pomposa
Il Coro del Friuli Venezia Giulia diretto da Hoetzl questa sera apre la rassegna Oltre ai brani celebri spazio alla prima esecuzione di “O Somma Luce“ di Carrara
Da Bach a Mendelssohn al contemporaneo Cristian Carrara con una nuova composizione in prima esecuzione assoluta. Questo l’affascinate programma del concerto “Cantate e mottetti sacri”, eseguito dal Coro del Friuli Venezia Giulia qui diretto da Ernst Hoetzl, con il flauto solista di Boris Bizjak, previsto per questa sera alle 21.15 nella millenaria abbazia di Pomposa. Il concerto organizzato in collaborazione con il Festival di Ljubljana, sarà trasmesso in global streaming in collaborazione con ItaliaFestival e il Ministero degli Esteri.
IL PROGRAMMA
Il concerto si apre con tre mottetti di Bach, Singet den Herrn ein neues Lied, un’apoteosi del doppio coro barocco, vertice ineguagliabile che sconvolse anche un Mozart non giovane nel soggiorno a Lipsia del 1789, Komm, Jesu, Komm, pagina di una purezza e intimità senza fine, e Der Geist hilft unser Schwachheit auf, brano di una dolcezza quasi “romantica” cui Brahms attingerà nei suoi mottetti.
Ispirato al Paradiso è invece O Somma Luce per coro a cappella e flauto di Cristian Carrara, un brano in prima esecuzione assoluta che cerca di riflettere su Maria come Guida e Madre, sul tema dell’accoglienza, della riservatezza, della capacità di custodire in silenzio, e che trae spunto dagli studi legati alla scrittura delle icone bizantine che, in qualche modo, il compositore friulano tenta di riversare nella musica. Il programma si chiude con tre meravigliosi componimenti che rivelano ancora una volta come non vi è contrappunto che Mendelssohn non sappia sciogliere in melodia carezzevole che si staglia al di sopra degli intrecci: Warum toben die Heiden (Perché le genti congiurano), Richte mich, Gott (Fammi giustizia, o Dio) e Mein Gott, warum (Dio mio, perché mi hai abbandonato?). Il Coro del Friuli Venezia Giulia, attivo dal 2001 per oltre 300 concerti, si nutre di grandi repertori: Barocco, Classico e Romantico sono nelle loro corde vocali, insieme alla collaborazione con grandi artisti Jazz come Stokhausen e Rava, e con i miti del Pop, fra i quali Tosca e Bocelli. Diretti nella loro storia da grandi nomi del calibro di Muti e Bacalov, grazie alla gestione modulare dell’organico, che attinge alla meglio gioventù della regione, riescono a trasformarsi da gruppo ristretto a grande coro sinfonico. Cristiano dell’Oste ne è il direttore artistico dall’anno della loro fondazione.
DIRETTORE DI CORO
Se Ernest Hoetzl dovesse essere definito con una riga soltanto – una riga o metà – l’espressione più adatta sarebbe: “l’ambasciatore della musica austriaca nel mondo”. Vanta presenze costanti in più di trenta orchestre nei cinque continenti: da Nairobi a Bombay, di cui è il principale direttore ospite, dal Messico alle Filippine, passando per Ecuador e Turchia, Teheran e Algeria. È stato il primo direttore austriaco a esibirsi nella nuova capitale della Nigeria, Abouja. Il primo al mondo nell’Iran post-rivoluzionario, l’unico a esibirsi nelle due Coree. Ma la sua curiosità non si ferma al giro del mondo: Hoetzl è infatti laureato in filosofia e filologia antica, con studi di greco, latino e sanscrito. Direttore sopraffino, ha all’attivo numerosi master.
La serata, realizzata in collaborazione con Musica Pomposa, Mic Direzione Regionale Musei Emilia Romagna, Festival di Ljubljana, è ad ingresso gratuito. Il concerto si terrà secondo disposizioni anti Covid. Consigliata la prenotazione: 0542.25747. —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
