Dalla Luna di Ariosto al gigante di bronzo La ripartenza di Ferrara inizia dalla cultura
Affascinante spettacolo al Castello Estense con l’omaggio al poeta. E la scultura “Possanza” dà il la a nuovi progetti
Riparte la cultura a Ferrara. Una ripartenza di spessore, tra arte e letteratura. Si è iniziato l’altro pomeriggio con la mostra nel cortile del Castello Estense con la mostra “Le donne, i cavallier, l’arme, gli amori – Umanità” di Sara Bolzani e Nicola Zamboni. L’obiettivo comune era quello di ripartire con il pubblico fin da subito, perché è il pubblico che muove il settore della cultura alimentandolo e tenendolo in vita, evitando se possibile l’utilizzo dello streaming come mezzo di realizzazione di eventi.
LA CULTURA DAL VIVO
«Abbiamo messo in campo una grandissima qualità, lavorando sotto pressione e centrando l’obiettivo; l’esempio virtuoso delle città, numerose fortunatamente, di dimostrare l’errore di investire in un qualcosa di già naufragato come lo streaming, indica quanto la cultura, dalla mostra alla recita in teatro, sia importante». Introdotto dopo una citazione di Gianbattista Crema da parte del direttore di Ferrara Arte Pietro Di Natale, Nicola Zamboni ha parlato della passione e della disciplina come veri motori dell’arte e ha concluso parlando della bellezza: «Se si vuole avere la sicurezza che il proprio lavoro duri oltre la propria vita, ci dobbiamo affidare alla bellezza».
Quindi giovedì sera in piazza Castello, “Astolfo sulla Luna: Omaggio all’Ariosto”, spettacolo fortemente voluto dal poeta ferrarese Roberto Pazzi che finalmente dopo quarant’anni è riuscito a coronare il suo sogno di declamare l’Orlando Furioso nella cornice più suggestiva della città.
Eroica LUNA
«È stata una serata magica, solo la luna si è fatta desiderare, forse per timidezza, bisognerebbe chiederglielo come ha fatto Leopardi nel Canto di un pastore errante dell’Asia», ha commentato lo scrittore, emozionato.
Prima di Pazzi, Vittorio Sgarbi e Moni Ovadia, che hanno letto alcune sue poesie, si sono riuniti sul palco ad invitare alle prossime manifestazioni del ricco calendario degli eventi estivo che viene proposto in città. «È da anni che l’amico scrittore Roberto Pazzi voleva onorare Ariosto – racconta Vittorio Sgarbi –. La città dovrebbe essere orgogliosa; ho raccolto questa sua richiesta, che ora è stata possibile grazie all’amministrazione comunale». Poi un flash sulla prossima mostra a Palazzo dei Diamanti: «La follia sarà anche il tema della mostra con cui riaprirà Palazzo dei Diamanti, dopo i lavori, il 26 agosto del prossimo anno».
LA SCULTURA
E ieri si è passati dall’ottava alla nona mostra in meno di 24 ore: taglio del nastro della nuova opera di Mario Pavesi, “Possanza”, nel Parco Sculture di Ferrara Fiere. All’evento sono intervenuti, il presidente di Ferrara Fiere Andrea Moretti, l’assessore Marco Gulinelli, Vittorio Sgarbi e lo stesso Mario Pavesi: «Devo correggere la mia dichiarazione di ieri con oggi sono nove le mostre messe in campo e voglio ringraziare Ferrara Arte e Vittorio Sgarbi per la sua inesauribile energia e generosità – dice l’assessore Gulinelli –. E ringrazio anche Ferrara Fiere per aver messo a disposizione lo spazio: stiamo già pensando alla prossima mostra, su Rambaldi, da realizzare all’interno del centro; e ringrazio Pavesi che con la sua opera dal grande valore simbolico». —
Antonio J. Palermo
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
