L’intesa “pazzesca” con Fazio e l’inno Viola a tutto volume
In tanti oggi ricordano PaoloBeldì con commozione.
«Quanti ricordi e quanta tristezza», twitta Fabio Fazio, che con Beldì ha creato un lunghissimo sodalizio artistico. «Quando sono arrivata a “Quelli che il calcio”– ha invece commenta Simona Ventura – ho pensato che, per mia fortuna, tu eri rimasto. Sei stato guida preziosa, uno dei pochi registi che ha creato uno stile, una cifra tutta sua».
«Non ti dimenticherò mai», ha aggiunto la presentatrice pentendosi di avergli detto «troppo tardi» quanto per lei fosse stato importante.
Nicola Savino l’ha ricordato per la sua ironia: «Quante risate insieme! Mi hai accompagnato per mano nel mondo “delle telecamere” con allegria e discrezione. Sarai per sempre un maestro».
Il direttore di RaiNews24, Andrea Vianello, gli dà l’addio su Twitter: «Se ne va un grande regista della tv, un creatore di idee, un funambolo della telecamera e un artista dietro le quinte. In più una persona perbene e, per me, un amico affettuoso. Paolo Beldì, divertiti anche lassù e inquadraci tutti dall’alto (anche senza piedi)».
«Paolo, quante risate ci siamo fatti nelle nostre chiacchierate, eri sempre ironico con un pizzico di malinconia che non ti lasciava mai. Amavi la musica, suonare, cantare, eri generoso, hai scritto anche una canzone per me! Avevi un animo nobile, ti porto nel cuore». Con queste parole Stefania Orlando commenta su Twitter la notizia della scomparsa del regista mentre Andrea Salerno direttore di La7: «Quanta tristezza Paolo Beldì che se ne va».
È Fazio a dilungarsi nel ricordo di Beldì.
«Abbiamo lavorato insieme per dieci anni straordinari – ricorda –. Avevamo raggiunto un’intesa pazzesca a Quelli che il calcio, lui con le immagini partecipava al dialogo, commentava, interveniva. La sua regia parlava ad alta voce, quasi sempre ironizzando».
E lo faceva anche quando la sua squadra, la Fiorentina, segnava sparando l’inno a tutto volume.
«L’inno della Fiorentina durante la trasmissione era la diretta conseguenza del suo essere musicofilo, per questo non ci ho mai trovato niente di strano. Paolo ha fatto la storia della televisione italiana, è stato un grande regista. Attraverso la cura del dettaglio coglieva lo spirito che caratterizzava le trasmissioni», ha commentato Gene Gnocchi ricordando i momenti trascorsi insieme e la notizia della morte di quello che per lui è stato un amico e con cui si era creato un gran feeling.
E ieri, tra i tantissimi post di saluto e di ricordo al regista “geniale” che ha segnato le tappe del cambiamento della televisione italiana senza mai snaturarsi, anche la società Viola ha voluto ricordare questo suo tifoso speciale con un post di addio diffuso su tutti i canali social. —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google