La Nuova Ferrara

Corteo funebre in diretta tv per Raffaella e tre giorni di commemorazione pubblica

Camera ardente in Campidoglio a Roma da oggi alle ore 18 fino a venerdì, poi a mezzogiorno l’ultimo saluto nella chiesa dell’Ara Coeli 

3 MINUTI DI LETTURA





l’omaggio

Fioccano le proposte più bizzarre da tutte le parti. Cristiano Malgioglio su Twitter lancia l’idea di intitolare gli studi Rai di via Teulada a Raffaella Carrà: «Sarebbe una notizia straordinaria», dice l’artista. Rilancia Laura Pausini, sempre su Twitter: «Mi piacerebbe molto che il nostro Paese le fosse riconoscente per tutto ciò che ha rappresentato per noi e nel mondo, dedicandole un doveroso lutto nazionale». La celebrazione della “diva” che, invece, fuori dal palcoscenico ha sempre scelto di vivere una vita molto riservata.

Perfino in morte “Raffa” è stata riservata. La malattia nascosta, il decesso che ha colto quasi tutti di sorpresa, perfino nel mondo dello spettacolo, lunedì pomeriggio. Lei è voluta uscire di scena con delicatezza, senza clamore. Ma è inevitabile che il clamore ci sia. Raffaella Carrà appartiene all’Italia, all’Europa e al mondo. Perciò il saluto all’ultima vera soubrette sarà lungo e caloroso. Il funerale è fissato per venerdì 9 luglio alle 12, a Roma, nella chiesa di Santa Maria in Ara Coeli, in Piazza del Campidoglio, ma le celebrazioni di addio cominceranno già oggi alle 16 con la partenza del corteo funebre da via Nemea 21, dove Raffaella Carrà viveva. Il racconto dell’ultimo viaggio della grande artista sarà a cura del Tg1, dalle 15.50 alle 17.40: in studio Emma D’Aquino e in collegamento tanti ospiti.

Dopo la partenza dalla casa romana dell’artista in via Nemea, prima tappa all’Auditorium Rai del Foro Italico di Largo de Bosis, in cui per anni andò in onda “Carramba!”, programma televisivo di grande successo tra il 1995 e il 2008.

Seconda tappa in via Teulada 66, di fronte agli storici studi in cui Raffaella Carrà fece il suo debutto al fianco di Lelio Luttazzi nel 1961 con la trasmissione “Tempo di danza”. Negli studi di via Teulada venne realizzato nel 1983 anche un grande successo che riempì per la prima volta il mezzogiorno televisivo degli italiani “Pronto, Raffaella?”, tra quiz per i concorrenti da casa, coreografie e momenti di musica.

Il corteo si fermerà anche in un altro luogo che è stato una seconda casa per Raffa: il Teatro delle Vittorie, sede di tanti programmi Rai tra cui “Mille Luci”, che vide la Carrà accanto a Mina e dove la showgirl condusse in coppia con Corrado “Canzonissima” tra il 1970 e il 1971. Proprio al teatro delle Vittorie era stato realizzato l’ultimo show condotto dalla regina della televisione “A raccontare comincia tu”.

Immancabile un momento di sosta anche davanti alla sede Rai di viale Mazzini dopo il quale il corteo si dirigerà verso il Campidoglio dove domani verrà allestita la camera ardente che resterà aperta dalle 18 fino alla mezzanotte, poi dalle 8 alle 12 e dalle 18 alla mezzanotte di domani e infine venerdì dalle 8 alle 11.

La Rai trasmetterà in diretta, sempre a cura del Tg1, anche i funerali che si svolgeranno venerdì nella chiesa di Santa Maria in Ara Coeli dalle 12. L’ex compagno Sergio Iapino lancia un appello: «Chiedo ai suoi fans, in Italia, nel mondo, nelle chiese dei piccoli paesini come in quelle delle grandi città, di darsi appuntamento alle 12 di venerdì, per offrire tutti insieme l’ultimo saluto virtuale a Raffaella

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google