Il Premio Strega a Emanuele Trevi con il suo romanzo “Due vite”
Della Vecchia, presidente di Neri Pozza: contenti che questo vero e proprio gioiello abbia trovato la sintonia del pubblico
Emanuele Trevi, con il romanzo Due vite (Neri Pozza), è stato il vincitore della LXXV edizione del Premio Strega. Il premio è stato consegnato da Giuseppe D’Avino, presidente di Strega Alberti Benevento.
Il totale dei voti espressi, 589 (pari a circa l’89% degli aventi diritto), ha portato alla vittoria il romanzo di Emanuele Trevi, Due vite (Neri Pozza), con 187 voti. Seguono Donatella Di Pietrantonio, Borgo Sud (Einaudi) 135 voti; Edith Bruck, Il pane perduto (La Nave di Teseo), 123 voti; Giulia Caminito, L’acqua del lago non è mai dolce (Bompiani), 78 voti; Andrea Bajani, Il libro delle case (Feltrinelli), 66 voti.
Rispettando le prescrizioni governative in materia di distanziamento fisico, la serata finale non si è potuta svolgere alla presenza del pubblico consueto, composto dall’ampia giuria del premio e dai numerosi appassionati che ogni anno intervengono a Villa Giulia a Roma. La serata è stata trasmessa in diretta televisiva da Rai Tre, per la conduzione di Geppi Cucciari.
Sandro Veronesi, vincitore del Premio Strega 2020, ha presieduto il seggio di voto.
Sono intervenuti Giovanni Solimine e Stefano Petrocchi, presidente e direttore della Fondazione Bellonci, gli scrittori Francesco Piccolo e Dacia Maraini, e Stefano Rossetti, vicedirettore generale vicario di BPER Banca, che nel corso della serata ha consegnato agli autori finalisti un riconoscimento speciale. Si tratta della scultura della giovane artista Liang Yue, dell’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, una piuma in bronzo a forma di “S” .
«Faccio i miei più grandi complimenti a Emanuele Trevi che ha dato vita a questo gioiello. È una testimonianza di una sensibilità e di una capacità letteraria che siamo orgogliosi abbia potuto trovare la giusta sintonia sia con il pubblico di lettori che con la giuria del premio più importante d’Italia». Lo ha detto Laura Della Vecchia, presidente di Neri Pozza, l’editore di Due Vite, il romanzo di Trevi.
«Non facciamo i finti modesti, siamo davvero felici che una casa editrice nata in una provincia industriosa come quella di Vicenza sia riconosciuta per il suo costante e certosino lavoro, che arricchisce la cultura di questo Paese», ha aggiunto la presidente.
«Grazie ai giurati, che hanno saputo capire e premiare un libro particolarissimo e di grande emozione. Grazie a Emanuele Trevi, autore altrettanto straordinario e non convenzionale, per averci scelto per il suo bellissimo Due Vite», ha poi commentato Matteo Montan, Ad di Neri Pozza e del Gruppo Editoriale Athesis. –
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google