I ricordi senza fine dell’ingegner Maietti Quarto libro dedicato alla storia di Ferrara
A 78 anni continuano i racconti, fra aneddoti e personaggi «Parlo di amici, gli anni belli della goliardia e della pallavolo»
Davide Bonesi
Paolo Maietti è un fiume in piena, l’età non si fa assolutamente sentire per questo arzillo 79enne, ferrarese doc, ingegnere con una vita pienissima tra lavoro, successi sportivi (specie nella pallavolo ai tempi pioneristici per la nostra città) e soddisfazioni famigliari (ha tre figli e sei nipoti). Una vita già ricca che si è arricchita alcuni anni fa di una delle passioni più belle, la scrittura. Quella che l’ha portato prima a partecipare a un concorso letterario a Casumaro, «ricordo ancora il tema, ci dice, la bicicletta. Ovviamente non ho vinto ma chiha letto il racconto mi ha fatto enormi complimenti e da lì è iniziato tutto». Era il 2015, Maietti aveva già 73 anni e tempo libero, che ha dedicato in gran parte a coltivare questa passione, trovando l’editore giusto (Fausto Bassini di Faust Edizioni), che lo ha seguito dall’inizio pubblicando i primi due volumi. I soggetti sono sempre l’amata Ferrara e la sua storia, così prima ecco “Ferrara ieri, oggi, l’altro ieri” del 2015, poi “Perché Ferrara è troppo bella - Storie vere con proverbi dialettali” del 2016, ancora “Ferrara è dentro di noi - Ricordi, personaggi, aneddoti inediti” del 2017 e proprio in questi giorni è in distribuzione l’ultima fatica, “La miè Frara. La mia Ferrara - Emozioni, ricordi e persone”.
GALLERIA
Intanto, Maietti può vantare collaborazioni importanti, che già dalle prime pagine danno ulteriore lustro allo scritto. Si parte con la prefazione di Gina Nalini Montanari, si prosegue con l’introduzione dell’assessore Andrea Maggi e in chiusura la postfazione di Maria Grazia Campantico. Il libro sarà nelle librerie ed edicole di Ferrara da lunedì 19, al costo di 12.90 euro (180 pagine).
Ancora una volta Maietti si districa fra aneddoti, storie, anche leggende e personaggi illustri ferraresi, «che posso dire con orgoglio di aver conosciuto, da Paolo Malacarne che ha insegnato oncologia ai medici ferraresi a Luciano Chiappini, dall’indimenticato Romano Guzzinati al professor Romagnoli, dal preside Modestino fino ad arrivare a Franco Cazzola». Sono storie soprattutto di amicizia, a partire dagli anni della goliardia e così ecco spuntare l’ode al “pasuma”, ossia l’antesignano del Viagra, «e mi piacerebbe ritrovare il Figonia, testo tutto in rima recitato dalle matricole universitarie la bellezza di sessant’anni fa». Ma chiaramente non si può anticipare troppo sui temi del libro.
ALTRI COMPLIMENTI
Maietti condivide sempre i suoi testi e in questo caso «ho ricevuto tanti complimenti, in particolare dai miei tre relatori, i cui scritti da soli valgono il prezzo del volume. Tutti mi dicono che è il miglior libro scritto finora, io sono orgoglioso ma anche sorpreso da queste lodi. Non sono il tipo...».
A proposito di sorprese, l’altra è questo quarto volume di storie ferraresi a 78 anni compiuti: «Credevo di aver esaurito le mie memorie, invece con il passare del tempo e, in particolare, durante questi mesi di chiusure sono emersi nuovi ricordi e altri ne stanno uscendo. Tanto che già una trilogia mi sembrava perfetta, ma siccome dicono che le serie devono essere sempre dispari devo arrivare al quinto volume...».
Ovviamente non manca una delle passioni di Maietti, la pallavolo: «Ho rimesso insieme anche in questo caso molti miei ricordi di gioco, spaziando anche al beach volley e le prime sfide ai Lidi contro le squadre dei Bagni romagnoli, dove militavano giocatori di serie A. E anche qui c’erano volti notissimi, da Baglietti al giovanissimo Bratti».
E se il libro è dedicato a mamma Lucia, papà Cordao e al fratello Gianni (“il mio angelo”), non manca un altro ricordo di famiglia, con il nonno che scavò al Belriguardo per trovare il leggendario cancello d’oro. E su Ferrara? «L’ultimo capitolo racconta la città che vorrei, quella secondo me perfetta con più verde, e ringrazio per i suggerimenti l’amico architetto Sergio Fortini». —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
