Menoventi porta in scena la morte di Majakovskij
Il più appassionante cold case della letteratura russa nasce il 14 aprile 1930, con la morte di Vladimir Majakovskij: un colpo al cuore espunge dalla vita, ma non dalla storia, il poeta più amato, idolatrato, invidiato, deriso della Rivoluzione – perché si è sparato? Pressioni politiche? Isolamento intellettuale? Delusioni amorose? Oggi, alle 21.30 al Teatro Alighieri (via Mariani, Ravenna), Menoventi porta in scena per Ravenna Festival “Il defunto odiava i pettegolezzi”, ideato da Consuelo Battiston e Gianni Farina ispirandosi al complesso lavoro d’indagine che Serena Vitale, tra le più importanti slaviste italiane, ha dedicato a quella misteriosa fine. Giocando con gli stilemi del noir e del giallo, rincorrendo ipotesi, prospettive e testimonianze in un fantastico gioco di specchi, Menoventi anche la fine di una generazione straordinaria, la fulminante parabola di un manipolo di ragazzi che si riunirono sotto il vessillo della Rivoluzione d’Ottobre, trasformarono radicalmente l’arte e, soffocati dalla deriva autoritaria dell’utopia, terminarono con violenza le loro opere, o la vita stessa. Per questa coproduzione – che unisce il Festival, E Production / Menoventi e Operaestate Festival Veneto – sono in scena Consuelo Battiston, Tamara Balducci, Leonardo Bianconi, Federica Garavaglia, Mauro Milone; i costumi sono curati da Battiston ed Elisa Alberghi. Per informazioni e prevendite: 0544.249244, www.ravennafestival.org. Biglietti: posto unico numerato 15 euro, under 18 5 euro. —
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