«La piazza di Ferrara sarà come Woodstock»
Jake La Furia sotto i riflettori con “17”: dedicato ai nostri figli Dal vivo anche Random e il Tre: domani sera spaccheremo
Francesco Vigorelli, meglio noto come Jake La Furia, domani sera sarà sul palco di piazza Trento e Trieste nell’ambito del Ferrara Summer Festival. Giunto alla popolarità con i Club Dogo, gruppo di cui è stato frontman dal 2002 al 2015, nel 2013 ha pubblicato “Musica commerciale”, suo primo disco solista seguito da “Fuori da qui” (2016) e da “17” (2020) con Emis Killa. Ed è proprio con quest’ultimo che il rapper milanese arriva in città. Non solo, all’evento organizzato in collaborazione con Made Eventi e Music Club, ci saranno anche Random e il Tre.
«Sono un po’ un dinosauro del rap e da Ferrara nel corso della mia carriera sono già passato diverse volte. Questa volta però - afferma Jake La Furia - salire sul palco ha un sapore diverso. Per me la piazza sarà un po’ come Woodstock. Non ho mai suonato con Random e il Tre ma li conosco bene e sono convinto che spaccheremo».
Come sta vivendo il ritorno sul palco dopo tutti questi mesi di stop?
«Per il momento sto facendo gli scongiuri. E basta».
Com’è nata l’idea di un disco con Emis Killa?
«L’idea era nell’aria da tempo, siamo amici da tantissimo, abbiamo collaborato parecchie volte nei dischi dell’uno e dell’altro, direi che fare un disco insieme è stata semplicemente l’evoluzione di un rapporto umano e professionale tra di noi».
E com’è stato farlo in un periodo come questo?
«A dir la verità è stato tutto un po’ casuale. Prima abbiamo dovuto aspettare di essere entrambi liberi da impegni e poi, come ciliegina sulla torta, è arrivata una pandemia che ci ha costretto a posticipare tutto».
Come mai avete deciso di chiamare l’album proprio “17”?
«La storia del 17 è una cosa che esiste fra di noi da prima del disco. Io ho due figli e Emis ha una figlia, tutti e 3 sono nati il giorno 17. Da qui abbiamo deciso di farci un tatuaggio raffigurante proprio un 17 in faccia. Quando è stato il momento di scegliere un titolo per l’album, 17 ci è sembrata la scelta giusta».
Com’è cambiato il mondo del rap e della musica negli anni?
«È cambiato talmente tanto che è perfino difficile spiegarlo. Diciamo che tecnicamente ha guadagnato moltissimo, dentro e fuori dal palco, sono tutti molto più pronti, molto più esperti, pieni di manager e di consiglieri. Forse però si è persa un po’ di spontaneità e anche un po’ di poesia».
Ultimi biglietti da 46 a 52 euro. Per info:ticketone.it. —
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