La Nuova Ferrara

L’INTERVISTA/2 

«Quanta amarezza per i concerti a sedere»

«Quanta amarezza per i concerti a sedere»

Anche Emis Killa è atteso sul palco del Summer Festival «Ormai tutti provano a fare rap e la qualità si è abbassata»

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Emis Killa, al secolo Emiliano Rudolf Giambelli, domani sarà in concerto a Ferrara. Con lui sul palco ci saranno Jake La Furia, Random e il Tre. L’appuntamento, organizzato dal Ferrara Summer Festival in collaborazione con Made Eventi e Music club, si terrà in piazza Trento e Trieste. Vincitore di dischi d’oro e di platino, Emis Killa, ha partecipato anche agli eventi hip hop più popolari al mondo, i Bet Hip Hop Awards, che si tengono ogni anno negli Stati Uniti e che vengono trasmessi negli Stati Uniti, UK e Africa. Tra le varie cose ha firmato la colonna sonora dei mondiali di Sky Sport con il brano “Maracanã”, realizzato per l’occasione. Per i Playoffs di Nba ha scritto “I.L.T.G. (I love this game)”. Il 18 settembre 2020 è uscito il disco “17”, nato dalla collaborazione con La Furia.

Emis Killa, che torna a Ferrara a nove anni da “Erba cattiva”, suo disco d’esordio presentato in città, si racconta. «Sono felice di salire sul palco del Ferrara Summer Festival e anche di condividerlo con Random e il Tre, artisti conosciuti nel programma Mtv Spit”.

Come sta vivendo il ritorno sul palco?

«Mi sento un po’ demoralizzato. È vero si torna a fare concerti ma con distanziamento e gente seduta. Questo non è rap. I concerti così sembrano quasi un contentino e infatti sono piuttosto amareggiato. Spero che si torni il prima possibile alla normalità perché questa situazione è invivibile».

Come nasce l’idea di un disco insieme a Jake La Furia e perché proprio in un momento complesso come questo?

«L’idea di un disco insieme era nell’aria da diverso tempo, quindi abbiamo colto l’occasione del momento di stop in cui entrambi avevamo tempo da dedicarci. Abbiamo deciso di far uscire il disco quasi un anno fa nonostante fosse un momento particolare perché non è mai bene far aspettare troppo la musica. I dischi vanno fatti uscire quando ci si crede e noi in quel momento ci credevamo».

Un titolo particolare.

«Abbiamo un 17 tatuato in faccia perché abbiamo 3 figli complessivamente nati tutti il giorno 17, quindi questo numero caratterizza la nostra amicizia. Per questo motivo abbiamo deciso di condividere questa cosa chiamando così il nostro disco».

Com’è cambiato il mondo del rap e della musica negli anni?

«Il rap ormai è la musica di tutti perché tutti provano a fare rap per questo motivo c’è sempre meno qualità. Tempo fa una volta ogni due anni usciva un cantante rap ora ne escono venti all’anno». Ultimi biglietti da 46 a 52 euro. Per info: www.ticketone.it. —

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