Ottanta candeline al Quirinale e una nuova prima a Salisburgo Muti festeggia con la musica
Il maestro dirigerà il concerto che aprirà il G20. «La prima volta fu nel ’66, muovevo solo il braccio»
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All’inizio della sua carriera, si notò nel giovane direttore, il fuoco nelle vene, il pieno controllo della compagine orchestrale, i suoi ritmi incalzanti e il rispetto assoluto della partitura, un rigore filologico definito perfino dittatoriale. Caratteristiche che sovente hanno diviso il pubblico e la critica, ma tutti concordano nel riconoscere la limpidezza del suono e la sua forza, l’arditezza delle cabalette, l’impeto ritmico, l’irreprensibilità degli attacchi, la moltitudine delle emozioni. Che nell’opera lirica ha reso l’orchestra la vera protagonista. E Muti tra i grandi direttori.
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