Tatuatrice ferrarese vince i mondiali di body painting «Sono felicissima»
Francesca Cavicchio era già arrivata seconda nel 2019 «Ho dipinto buio e speranza ispirata dalle parole di Einstein»
In passato era già arrivata sul secondo gradino del podio dopo aver conquistato il titolo nazionale. Stavolta, invece, la ferrarese Francesca Cavicchio si è superata conquistando l’ambito titolo mondiale ai campionati di body painting. Come l’anno scorso, anche in questo 2021 è stata un’edizione particolare, con i partecipanti che hanno documentato il lavoro fotograficamente, nel rispetto di tutte le voci previste dal rigido regolamento. Ebbene, la 42enne tatuatrice e truccatrice (ha la propria attività in via Giacomo Sani, a Ferrara) originaria del Canavese (precisamente di Azeglio, in provincia di Torino) ma residente nella nostra città da una decina d’anni, ha sbaragliato la concorrenza di oltre 300 artisti da tutto il mondo. Ad affiancarla nella realizzazione del lavoro è stata Letizia Borella, modella 36enne di Mirandola (Mo).
la gioia
«La prova è stata disputata domenica 18 luglio - racconta Cavicchio -, io e la modella Letizia abbiamo lavorato in uno studio fotografico di Ferrara. Dovevamo rendicontare l’intera evoluzione del lavoro, con foto dell’inizio e orario, poi altre immagini per raccontare come avanzava il lavoro e la foto al termine, avendo il tempo massimo di otto ore. A differenza delle edizioni in presenza non potevo contare su alcuna assistenza, infatti solitamente si hanno meno ore a disposizione».
Cavicchio, dopo il diploma al liceo artistico e una laurea in design industriale al Politecnico di Torino, nel 2005 ha scoperto il body painting. Nel 2019 era giunta seconda all’ultima edizione dei Mondiali in presenza. Sabato scorso ecco l’attesa del responso della giuria, con una diretta dall’Austria alla presenza di tutti i giudici. «Quando ho saputo della vittoria ero felicissima - racconta -, perché da anni provo a centrare questo risultato. Certo, in questa maniera non c’è la stessa adrenalina di competere in presenza, ma sono contenta di aver vinto... e attendo l’arrivo dei vari premi».
IL LAVORO
Se spesso in passato la tatuatrice si è affidata al corpo della modella ferrarese Giulia Rocambole, stavolta si è affidata alla modenese Letizia Borella, a sua volta esperta di queste manifestazioni. Il curriculum della 42enne è lunghissimo in questo tipo di competizioni, quinta nel mondiale del 2017, l’anno successivo vinse il titolo nazionale e, appunto, nel 2019 il primo posto sfumato per un soffio nella gara svolta anche allora (ma in presenza), in Austria, a Klagenfurt.
Quest’anno, dunque, la tanto agognata vittoria. E, come ogni edizione, anche in questa i partecipanti dovevano dipingere i corpi delle modelle seguendo un tema e quello di quest’anno era “Momenti storici”. «Io sono partita da questa frase di Albert Einstein - spiega Cavicchio -: “La crisi è la più grande benedizione per le persone e le nazioni, perché la crisi porta progressi. La creatività nasce dall’angoscia come il giorno nasce dalla notte oscura”. Proprio così, penso che dopo un momento negativo vi sia sempre una ripartenza positiva, volevo lanciare un messaggio positivo, di speranza dopo mesi difficili».
E per farlo Cavicchio si è affidata interamente al corpo della modella, dipinto sia davanti che dietro con un preciso scopo: «Davanti racconto la crisi, il momento negativo per tutti i Paesi del mondo, che io vedo con l’angoscia e la notte scusa. Dietro, invece, c’è la ripartenza, l’invenzione, la strategia, quelle che in passato hanno sempre permesso agli uomini di ripartire dopo i periodi bui». —
Davide Bonesi
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
