Un giallo ambientato negli anni ’70 a Baura Il romanzo di Marzola ora ha la parola fine
Esordio letterario per l’ex dipendente del Comune di Ferrara «Ho iniziato questa storia nel ’75: volevo portarla a termine»
È nato a Ferrara ma da bambino ha seguito la famiglia a Torino, per poi tornare nella terra natìa perché troppo forte era il legame. Lauro Marzola, 64enne ferrarese in pensione dopo tanti anni di lavoro nel settore ambientale del Comune di Ferrara, da oggi è in tutte le librerie ferraresi con il suo romanzo d’esordio L’ultima soluzione. 1977: estate di sangue a Baura (Faust Edizioni, 200 pagine, costo 12.90), che verrà presentato per la prima volta domenica sera proprio a Baura, alla storica Fiera di San Lorenzo che pare domani.
Marzola, ora residente a Corlo ma dal ritorno a Torino vissuto sempre vicino a Baura, ha immaginato questa settecentesca Villa Belli (assomiglia a tante ville storiche presenti nella nostra provincia) dove in una notte di preparativi per le vacanze estive si consumano due omicidi apparentemente inspiegabili. A cercare le cause di questo doppio omicidio è il ferrarese Luciano Alberti, baffuto commissario capo della Questura di Ferrara, poliziotto d’altri tempi ed ex partigiano. Al suo fianco l’ispettore capo Nicola Pavani, dongiovanni ferrarese con gli immancabili Ray-ban, e l’ispettore napoletano Claudio Capece, detto ’o polipo. E tanti riferimenti di quegli anni, dal ciclomotore Califfone alla Giulia 1600 verde oliva della Polizia, dai telefoni a gettoni alla storica discoteca Le Cupole di Tamara.
L’AUTORE
Marzola come detto non è uno scrittore professionista, ma quello con protagonista il commissario Alberti potrebbe (e dovrebbe) essere il primo di una serie di romanzi giali ambientati nella nostra provincia. «Questa è una storia che ho iniziato quando avevo 18 anni - ci dice l’autore -, una delle tante che si iniziano da giovani e non si finiscono. Questa però l’ho portata a termine e visto che parliamo di miei ricordi giovanili ho voluto ambientarla nelle zone dove ho sempre vissuto, da adolescente durante le vacanze estive e da adulto qui sono tornato e rimasto. Villa Belli è un luogo immaginario, ma è ispirato a una delle tante residenze estive del Ferrarese, da quelle del Papato alle delizie estensi».
Lo spunto del romanzo risale dunque a oltre quarant’anni fa... «Era già un giallo in origine e ho voluto proseguire la storia in questo modo. La scelta del genere deriva dalla mia istruzione e dalle mie letture giovanili, penso ad Agatha Christie alle indagini del commissario Maigret, più quello che non i gialli moderni alla Montalbano o commissario Ricciardi».
Marzola è anche un lettore accanito di fumetti: «Li divoro, sono partito con Batman e Flash Gordon, poi Comandante Mark, Zagor e come tanti sono arrivato all’iconico Ken Parker. Nel fumetto sono pochi i gialli, la Bonelli ha portato il personaggio di Nick Raider, non a caso ambientato nel passato».
LA PRIMA VOLTA
La copertina del romanzo è stata realizzata da Diada comunicazione semplice di Lendinara (ditta dove lavora il figlio di Marzola). Come detto la prima presentazione è “in casa”, domenica a partire dalle 21 nel gazebo allestito di fronte alla chiesa di Baura. Ne parlerà con l’autore l’eclettico ferrarese Maurizio Ganzaroli e sarà presente il presidente della Pro Loco di Baura (che organizza la festa), Lorenzo Pasti. «L’occasione è capitata giusta, dato che il romanzo esce proprio alla vigilia dell’inizio della fiera e poi sono in ottimi rapporti danni con gli amici della Pro Loco. Qualche amico appena l’ha saputo mi ha detto “per fortuna che qualcuno pensa a Baura”. Ma spero ci siano altre presentazioni dopo le ferie», chiude Marzola. —
Davide Bonesi
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
