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Piace “Ho fatto la cam girl” Scanavini fa parlare di sé

Cinzia Berveglieri
Piace “Ho fatto la cam girl” Scanavini fa parlare di sé

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A poche settimane dall’uscita, “Ho fatto la cam girl” (ed. Edizioni Effetto), della ferrarese Grazia Scanavini, sta riscuotendo un grande consenso di pubblico. Il volume, nato da una ricerca nel campo delle dinamiche di relazione con particolare attenzione agli ambiti sessuali, è stato scritto per abbattere i pregiudizi. Lo studio da lei effettuato è nato da una domanda: «Chi usa il servizio di camming cerca davvero solo il piacere sessuale? E, se così fosse, perché non usare la semplice pornografia gratuita?». Il progetto al quale ha lavorato si è suddiviso in due fasi: due ore di trasmissione e sei ore passate ad interagire in chat con gli utenti. Questo per conoscere le persone dietro al nickname e capire cosa cercassero. Lo studio veicolato dall’esperienza vissuta in prima persona dall’autrice, è nato con l’intenzione di redarre un reportage amalgamato a un’analisi delle dinamiche del contesto virtuale. «Il saggio - spiega la Scanavini - era rimasto nel cassetto ma le richieste che mi sono arrivate nel periodo del lockdown da donne rimaste senza lavoro, sono state lo stimolo a riscriverlo e a pubblicarlo».

Cinzia Berveglieri

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