Corrado, piccoli universi in “Cronache di quartiere”
In un quartiere di una città del Nord Italia, persone di estrazioni sociali molto differenti riflettono sui diversi aspetti della propria vita: il lavoro, gli affetti, le aspirazioni future e le delusioni passate. I loro pensieri, espressi tramite brevi monologhi, entrano spesso in contrasto con le azioni. La mancanza di coerenza e la becera ipocrisia di ogni singolo vengono così messe a nudo dagli articoli di cronaca del giornale cittadino, che con ironica puntualità evidenzia i successi e i fallimenti degli abitanti. Non mancano comunque figure pure, positive e sognanti, come quella del bambino che accompagna con curiosità la sua mamma a far compere o il giovane con la pericolosa passione per la scrittura. Una quotidianità frizzante e semplice, ma non banale, che permette al lettore di immedesimarsi con facilità in queste storie agrodolci e al contempo rassicuranti.
Questi universi si incontrano in “Cronache di quartiere” (ed. Scatole parlanti) di Vincenzo Corrado, scrittore e giornalista de la Gazzetta di Mantova. Il libro arriva un anno dopo “Un’altra Mantova” (ed. Sometti), racconti che mostrano il volto meno brillante e mainstream di una città di provincia (con foto di Delio Fuscati).
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