La storia del Pci in mostra Alla Festa dell’Unità si riattraversa un’epoca
Alla Festa dell’Unità di Portomaggiore, alla presenza di Piero Fassino, è stata inaugurata la mostra fotografica e multimediale sulla storia del Partito comunista in Emilia Romagna. Fassino ha partecipato al taglio del nastro con Dario Bernardi, candidato sindaco a Portomaggiore; accanto a loro anche il segretario del circolo cittadino Valentino Ruiba. Fassino nel suo breve ma significativo intervento ha sottolineato l’importante ruolo svolto dal Pci In Italia, come nella regione, nei suoi anni di storia.
La mostra è stato organizzato dalla fondazione L’Approdo, con la collaborazione della Festa dell’Unità, come ha sottolineato a sua volta il presidente Bracciano Lodi (presente anche il presidente del consiglio dell’associazione Secondo Cusinatti). La mostra è un interessante viaggio sia nelle pieghe del partito sia nell’Italia che fu. Oltre a pannelli e documenti non mancano le proiezioni di filmati d’epoca relativi a episodi che hanno caratterizzato la vita politica dell’Emilia Romagna dal dopoguerra fino allo scioglimento del Pci nel febbraio di trent’anni fa al congresso di Rimini, da cui è nato il Pds. All’ingresso della mostra è stata anche ricostruita una sezione del Pci degli anni ’50: con la macchina da scrivere, l’immancabile Olivetti, un telefono dell’epoca, come del resto si presentavano anche le sezioni degli altri partiti popolari del tempo, foto del leader Togliatti. Infine, nello stand è presente anche l’ultimo libro biografico di Antonio Rubbi uno degli esponenti del Pci ferrarese del tempo intitolato “Ai nipoti americani”, memorie del nonno comunista italiana edito da Este Edition.
Intanto, stasera a Festissima stand gastronomico aperto e musica con Luca Bergamini. Per informazioni e prenotazioni: 342.3770908.
Franco Corli
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