La Nuova Ferrara

La danzatrice Francesca partendo da Baura è arrivata a Milano «Sogno sia il mio lavoro»

Enrico Ferranti
La danzatrice Francesca partendo da Baura è arrivata a Milano «Sogno sia il mio lavoro»

La 22enne Goldoni con la sorella gestisce l’Accademia Arte e Luce «Questa resta la mia famiglia. Ma sono pronta a nuove esperienze» 

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LA STORIA

«La danza mi emoziona, mi diverte e, a volte, mi fa anche arrabbiare perché, nel mondo d’oggi, non è così semplice emergere in questo campo». Francesca Goldoni, ferrarese acquisita, è una ballerina versatile che ha coronato il sogno, partendo artisticamente da Baura per arrivare a Milano.

«Ho sempre studiato stili diversi tra loro - ci dice -, ma di certo non è qui che mi fermo, anzi. Sono sempre alla ricerca di nuovi orientamenti e nuove danze da sperimentare, questo è proprio il mio mondo».

Nata a Pavullo (Mo) nel 1999, dopo aver vissuto a Finale Emilia, a causa del terremoto si trasferisce con la famiglia Ferrara. Un lungo curriculum di sport praticati fino alla danza, va male con la classica ma a 12 anni si innamora di quella moderna: «Andavo con le mie amiche di scuola e la cosa mi rendeva ancora più felice. In questa disciplina mi ci riconosco, mi sento soddisfatta e libera, tiro fuori tutto ciò che ho dentro e che spesso non esprimo a parole».

Goldoni ha le idee molto chiare, oltre a un talento innato: «Vorrei che ciò diventasse il mio lavoro, sto studiando per poterlo fare. L’anno scorso ho tentato l’audizione che promuoveva la Modulo Academy di Milano: è andata benissimo, sono riuscita a entrare tramite il casting. Penso sia stata la scelta più giusta che potessi fare: è bello potersi spostare, cambiare aria e provare nuove esperienze... soprattutto se fai ciò che ti piace».

Inevitabile un ricordo molto speciale: «Ho sempre affiancato mia sorella Federica per quanto riguarda l’Accademia Arte e Luce di Baura, sia dal punto di vista organizzativo e burocratico, sia per quanto riguarda il contatto diretto con gli allievi. Sono cresciuta in tutti gli aspetti: da allieva che ero sono diventata insegnante di hip hop per bambini e ragazzini, avendo seguito un percorso formativo a Milano. L’Accademia Arte e Luce per me è famiglia e rimarrà per sempre un ricordo meraviglioso nel mio cuore, nonostante la chiusura in questi due anni causa Covid. Esserci nel momento del bisogno, aiutarsi, faticare insieme, ridere: sono tutte cose che facevamo».

Fondamentale la figura di un grande artista... «Carlo Tedeschi è un pittore, scrittore, autore teatrale e regista che risiede con la sua compagnia teatrale vicino a Rimini. La mia famiglia conosce lui e il posto incantevole dove vivo e dove andiamo quando abbiamo giorni liberi, il lago di Monte Colombo o “piccolo paese fuori dal mondo”. Tedeschi è un uomo di profonda spiritualità che trova concreta espressione in particolare nei capolavori della scena teatrale italiana, a cui spesso ho partecipato come ballerina... ma è anche un uomo di impegno sociale e umanitario: ai giovani ha rivolto e rivolge ancora oggi tutte le sue energie, testimoniando e trasmettendomi la bellezza».

Enrico Ferranti

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