“Gypsy Guitar” atto IV Tributo a Maccaferri e al jazz manouche con gli Alma Swing
Domani in darsena a Ferrara omaggio al liutaio centese Dalle 19 mostra di strumenti musicali e poi concerto
La leggenda di Mario Maccaferri, liutaio centese che nel 1932 inventò un nuovo modello di chitarra, rivivrà domani sera a Ferrara con “Gipsy Guitar”, quarta edizione della manifestazione a lui dedicata. L’appuntamento, che quest’anno rientra nella rassegna “Un fiume di musica”, si svolgerà dalle 19 in via Darsena 57 alle spalle di Palazzo Savonuzzi. Ingresso gratuito, prenotazione su www.eventbrite.com e obbligo Green pass.
I PERSONAGGI
Maccaferri, uomo eclettico originario di Cento, all’inizio degli anni Trenta del secolo scorso in collaborazione con la ditta parigina Selmer, creò un modello di chitarra conosciuto dalla gran parte dei chitarristi nel mondo. Fu il jazzista Django Reinhardt, musicista e compositore gitano manouche, che scegliendo la chitarra Selmer-Maccaferri per le proprie esecuzioni concertistiche, la consacrò già in quegli anni a icona della musica manouche. Molte sono le manifestazioni dedicate alla musica Gypsy in diverse città europee. A Samois sur Seine, in Francia, viene organizzato un festival per ricordare Reinhardt, così “Gypsy Guitar” intende ricordare a Ferrara il costruttore della chitarra che diede voce al suono di Django. Proprio a quest’ultimo il cinema ha dedicato film come “Accordi e disaccordi” di Woody Allen e “Django”, il biopic di Etienne Comar presentato a Berlino nel 2017, senza dimenticare le atmosfere di “Chocolat” con Johnny Depp e Juliette Binoche.
L’EVENTO
La serata inizierà alle 19 con la mostra dedicata agli strumenti Manouche (e non solo) all’interno della sala Wunderkammer di Palazzo Savonuzzi e alle 21 sul piazzale ci sarà il concerto degli Alma Swing con Lino Brotto alla chitarra solista, Mattia Martorano al violino, Andrea Boschetti alla chitarra ritmica e Beppe Pilotto al contrabbasso. In oltre quindici anni di attività il gruppo si è imposto come punto di riferimento dello hot jazz di tradizione europea, in cui lo swing parigino-americano degli Anni Trenta si confonde ad un folklore senza tempo. Con una silhouette rétro ed un tradizionale organico acustico gli Alma Swing interpretano con personalità una musica la cui attualità è incessantemente confermata dal successo tributato internazionalmente all’esperienza artistica di Django Reinhardt. Affermatasi nel 2005 nel concorso “Porsche Live - Giovani e Jazz” di fronte ad una giuria presieduta da Paolo Fresu, con il patrocinio della rivista Musica Jazz, Alma Swing vanta oggi illustri collaborazioni, un’importante attività discografica e continue partecipazioni a festival e rassegne in tutta Italia ed Europa.
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