La Nuova Ferrara

LA MOSTRA A FERRARA 

Manoscritti e antiche edizioni esposti in biblioteca Ariostea

Dal 2 agosto al 2 febbraio nelle sale Ariosto e Carli saranno esposte opere d’arte relative alla Divina Commedia e al suo celebre autore

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In occasione del settimo centenario della morte di Dante Alighieri la biblioteca Ariostea di Ferrara (via Scienze, 17) e Unife hanno promosso una mostra di opere dantesche dal titolo: “Esposizione di manoscritti, antiche edizioni e opere artistiche del viaggio dantesco alla Biblioteca comunale Ariostea di Ferrara”. La rassegna, che sarà inaugurata giovedì alle 17, offre al visitatore l’opportunità di conoscere un patrimonio librario rarissimo, attraverso un percorso originale di preziosi manoscritti e di antiche edizioni a stampa, la maggior parte delle quali mai esposta in precedenza.

L’esposizione si apre (in sala Ariosto) con gli incunaboli della Divina Commedia, il più antico dei quali risale al 1477-1478; seguono esemplari del 1491, 1493, 1497 corredati da xilografie, vignette e illustrazioni a piena pagina. Trovano posto nelle vetrine anche rare cinquecentine, come Le terze rime di Dante (Venezia, Aldo Manuzio, 1502); e il Danthe Alighieri fiorentino historiado (Venezia, Bartolomeo Zani, 1507). In mostra anche un importante testimone del noto sonetto di Dante, Guido i’vorrei che tu e Lapo ed io, conservato in un codice in lingua francese della prima metà del Trecento che contiene Le livre dou treçor di Brunetto Latini. Del cesenate Jacopo Mazzoni, si espone la Difesa di Dante, presente in un raro manoscritto delXVII secolo. In mostra anche una particolare edizione della Commedia tradotta in latino dal gesuita Carlo D’Aquino, in tre volumi, il cui frontespizio reca l’indicazione di stampa Napoli, Felice Mosca, ma fu impressa a Roma da Pietro Bernabò, nel 1728, proveniente dalla biblioteca del Collegio della Compagnia di Gesù di Ferrara. Delle tante edizioni ottocentesche della Commedia, ne sono state selezionate alcune con apparato illustrativo calcografico (Firenze, all’Insegna dell’Ancora, 1817- 1819). Una seconda sezione della mostra (sala Carli) è dedicata invece all’iconografia dantesca con numerose illustrazioni provenienti dalla collezione dei disegni del ferrarese Franco Morelli (1925- 2004), straordinario interprete artistico della Divina Commedia, prestate per l’occasione dai Musei Civici del Comune di Cento. La rassegna resterà visitabile fino al 2 febbraio.

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