Corto Maltese cambia e in “Oceano Nero” si muove ai giorni nostri
Via l’abbigliamento da marinaio, un berretto da baseball al posto del mitico cappello bianco con visiera che lo ha reso icona inconfondibile del fumetto d’autore. Corto Maltese, l’eroe romantico di Hugo Pratt, torna come personaggio del nostro tempo, sconvolto dall’attacco alle Torri Gemelle. È in libreria e negli shop on line, “Oceano Nero” (Editore Cong, 168 pagine, 19,50 euro) la nuova, rivoluzionaria avventura del marinaio più famoso della letteratura disegnata è affidata all’estro dei due giovani autori francesi, lo sceneggiatore Martin Quenehen e il disegnatore Bastien Vivès.
È un Corto destinato a far discutere e ad animare il dibattito tra i fedelissimi contrari ai cambiamenti e chi apprezza il nuovo corso. Dal primo quarto del secolo scorso in cui Pratt ha ambientato le avventure del suo marinaio, “Oceano Nero” diventa storia di oggi e racconta di un intrigo tra Giappone e Perù, fascisti nostalgici che vorrebbero deporre l’imperatore, un misterioso tesoro nascosto, eco-warriors che abbordano i maxi pescherecci che deturpano i fondali marini, narcotrafficanti della cocaina, servizi segreti, mentre il perfido Rasputin deve vedersela con un gruppo di improbabili “femministe psichedeliche”.
Vivès dà alla vicenda il tocco nuovo, con uno stile che si avvicina al manga giapponese, disegnando esclusivamente su tablet in bianco e nero con un uso dei grigi che danno profondità a un disegno espressionista e rapido, caratteristiche queste che vengono spesso associate al segno di Pratt. Lo spostamento temporale dello scenario, non cambia l’anima di Corto Maltese, che resta libero, disincantato e ironico, pronto a schierarsi senza esitazioni, fedele al comandamento di non tradire mai gli amici.
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