Festivaletteratura a Mantova Così la cultura torna in piazza
Da mercoledì a domenica incontri e presentazioni, oltre 250 ospiti internazionali Tra i protagonisti Belpoliti, Mercalli e Meroi. Omaggio a Dante del Teatro delle Albe
A separare Ferrara da Mantova ci sono novanta chilometri. Una distanza che in auto si copre in un’ora e mezza, un tempo da gita fuori porta. Da mercoledì a domenica torna Festivaletteratura, un appuntamento che dura da venticinque anni e che edizione dopo edizione si è consolidato, è cresciuto e si è strutturato fino ad imporsi come uno dei più importanti eventi culturali su scala nazionale. Quale occasione migliore dunque per coprire quei novanta chilometri e partire alla volta di Mantova? Quest’anno saranno oltre 250 gli autori e le autrici protagonisti e, sbirciando tra i temi all’ordine del giorno, sono molte le domande che sorgono spontaneamente: c’è ancora posto per il futuro? Cosa significa parlare di generi letterari? Che cosa vuol dire “real fiction”? E avanti così.
PROTAGONISTI
Dopo un’edizione 2020 per forza di cose ridotta, il Festivaletteratura torna quest’anno ad abitare le strade e le piazze di Mantova. Narratori, poeti, esperti di varie discipline, autori e illustratori per ragazzi provenienti da vari paesi torneranno a incontrare i lettori di ogni età all’interno della città dal vivo o - per chi è ancora troppo lontano - con la mediazione del collegamento video. Per questo gran ritorno della letteratura straniera il Festival ha puntato su alcuni nomi di indiscusso prestigio - Alice Walker, voce iconica della cultura afroamericana; l’attivista e scrittrice statunitense Rebecca Solnit; Bernhard Schlink, uno dei massimi esponenti della narrativa tedesca contemporanea; Colum McCann, già vincitore del National Book Award e più volte ospite al Festival - e soprattutto su quegli autori che si sono recentemente imposti all’attenzione dei lettori di tutto il mondo, come Benjamin Labatut, Mariana Enriquez, Santiago Roncagliolo, Fouad Laroui, Aleksej Ivanov. All’interno del programma, a fianco di una più articolata proposta di appuntamenti “verdi”, il punto focale del confronto – che vede coinvolti da diverse prospettive Christiana Figueres, Andri Snaer Magnason, Luca Mercalli – è come raccontare le trasformazioni di intere geografie.
Il rapporto con il territorio – dalle profondità della terra alle vette del mondo, dalle province più interne alle vie percorse nei secoli da mercanti e carovanieri – non a caso è al centro di numerosi incontri che vedono protagonisti narratori, saggisti, alpinisti, viaggiatori nello spazio e nella memoria come – tra gli altri – Robert Macfarlane, Kapka Kassabova, Marco Belpoliti, Nives Meroi, David Bellatalla, nonché del programma radiofonico “Terre rare” condotto da Nicola Feninno.
DANTE E LA RADIO
Nella ricorrenza del settecentenario della morte, non poteva mancare una particolare attenzione all’opera e alla fortuna di Dante, celebrato nel corso della manifestazione con un’azione poetica corale condotta dal Teatro delle Albe con oltre cinquanta adolescenti. E poi ancora concerti, appuntamenti per giovani e giovanissimi lettori e programmi radiofonici. Il suono e la parola ascoltata, divenute sempre più importante dopo l’esperienza del lockdown, restano con Radio Festivaletteratura una parte fondamentale del programma del Festival. Con quattordici programmi radiofonici condotti da giornalisti, critici, scrittori e con tre edizioni quotidiane del giornale radio, Festivaletteratura esplora e approfondisce tanti degli argomenti tracciati dagli incontri e dalle attività in presenza. Cinque giorni di cultura a 360 gradi per un dialogo permanente tra storia e attualità. Per info, modalità di partecipazione e programma completo: festivaletteratura.it.
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