La Nuova Ferrara

LA RASSEGNA 

Teatro dialettale di casa al Rivana Domani in scena la Straferrara

Maria Cristina Nascosi

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Continua la rassegna Estate in via Bologna, tradizionale manifestazione tornata quest’anno in questo scorcio di fine estate. Al Rivana Garden tre spettacoli dedicati alla tradizione dialettale. Il primo è andato in scena la scorsa settimana e domani si continua con la Straferrara e il suo evergreen “I fagh balàr cóm il mariunétt”, testo di sicuro successo più volte ripreso e rimaneggiato dall’indimenticato ed insostituibile Beppe Faggioli, “anima della compagnia”. Concluderà la manifestazione, giovedì 9 settembre, “Tutt a l’arvèrssa”, un altro testo tra i migliori della cmèdia frarésa, opera di Mendes Bertoni, autore e grandissimo poeta dialettale, portato in scena dalle attrici e dagli attori del Teatro Minore che, quest’anno, compie i suoi primi 45 anni. Venne fondato, infatti, nel 1976, da una donna, Sara Sebastiani Schiappoli, anche direttore artistico, insieme con Aida Marzocchi, Umberto Artosi, Leonilla Poli. Dopo otto anni di commedie, nell’aprile 1984, un altro davvero grande, “tutto nostro”, Alberto Belli, attore e finissimo “dicitore” che lavorava proprio nell’allora Quartiere di via Bologna, ne divenne, a sua volta, capocomico e direttore artistico. Ma un ricordo tutto particuliér lo si vuole qui portare all’attenzione sulla Straferrara che, quest’anno, festeggia 90 anni di ininterrotta carriera, una carriera lunga e non solo locale, ma regionale e poi nazionale, fin dal primo dopoguerra, da parte dei suoi fondatori – come Ultimo Spadoni ed Alfredo Pitteri, per non citarne che due – come è puntualmente riportato nel libro di chi scrive, “I Settant’anni della Straferrara – Piccolo percorso tra storia ed immagini di una compagnia teatrale dialettale”, del 2001.

TRADIZIONI CULTURALI

Ed è quindi giusto chiudere con le parole dell’assessore alla cultura, Marco Gulinelli, che, di recente si è così espresso: «L’assessorato alla cultura del Comune di Ferrara sostiene e patrocina la rassegna in lingua dialettale ferrarese al Rivana Garden dove si esibirà anche la compagnia Straferrara, al fine di valorizzare la più fondamentale delle espressioni della tradizione locale, che è poi la nostra lingua. Il teatro dialettale piace, incuriosisce, suscita nello spettatore spunti di riflessione, fa sorridere e, nel contempo, fa riflettere. Del resto, il dialetto è la nostra cultura, appartiene al nostro modo di essere ed è anche il nostro modo di appartenere ad una società in cui ci si riconosce più velocemente, quella delle nostre radici».

Maria Cristina Nascosi

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