La Nuova Ferrara

IL FILM freaks out 

Quattro mostri in un circo Mainetti tra storia e fumetto

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Venezia. «Io e Nicola Guaglianone) dopo aver fatto Jeeg Robot ci siamo detti: e adesso? Allora abbiamo scritto una lista dei film che avremmo voluto fare e poi li abbiamo messi assieme. E abbiamo pensato di inserire il nazismo nel freak che è già di per sé un elemento strano e volevamo vedere cosa succedeva con conflitto di questo genere». L’ha detto il regista Gabriele Mainetti raccontando il suo film Freaks Out in concorso alla Mostra del cinema di Venezia.

«Abbiamo pensato di raccontare dei mostri che agivano come uomini e dall’altra parte degli uomini che agivano come mostri e ci è venuto un brivido lungo la schiena», ha poi aggiunto lo sceneggiatore Nicola Guaglianone.

Il film, che sarà nelle sale dal 28 ottobre, racconta la storia di quattro «fenomeni da baraccone» che vivono come fratelli in un circo romano fino a quanto uno di questi scompare misteriosamente, forse in fuga o catturato dai nazisti.

«Per la seconda volta ho letto una sceneggiatura di Gabriele e ho pensato: finalmente. Se Jeeg è stato lo scavo preliminare, questa è stata la diga che sancisce lo spartiacque di un film che può divertire, essere fantasmagorico, spettacolare ma trovando la sua credibilità in vicende umane che toccano tutti». L’ha detto in conferenza stampa Claudio Santamaria, uno dei protagonisti di Freaks Out.

«Con Gabriele - ha poi aggiunto - si lavora sempre a sostenere una caricatura e una maschera con un’anima molto complessa e stratificata».

«A quanto si vede è tornata la voglia di cinema e l’edizione della Mostra internazionale di Venezia è la dimostrazione proprio di questa grande volontà». Parola dell’amministratore delegato di Rai Com, Angelo Teodoli.

«C’è la volontà di ripartire, di mandare segnali di ripresa per un settore che ha sofferto profondamente negli ultimi venti mesi. Noi, che per la Rai ci occupiamo del mercato internazionale, abbiamo lavorato tanto per essere presenti a questa edizione con due film che sono certo saranno apprezzati anche all’estero. In concorso ufficiale distribuiamo il tanto atteso Freaks Out di Gabriele Mainetti, alla sua seconda regia, che condurrà gli spettatori in un viaggio avventuroso ambientato ancora una volta, dopo l’esordio con Jeeg Robot, nei luoghi pieni di storia della città di Roma. Fuori concorso e come evento di chiusura dei lavori della Mostra, avremo Il Bambino Nascosto di Roberto Andò. Un film di grande spessore sociale e umanità, una storia ambientata in una Napoli senza tempo e senza confini. Entrambi i film - coprodotti da Rai Cinema e distribuiti da 01 Distribution - offriranno - prosegue Teodoli - l’opportunità di portare all’attenzione del pubblico internazionale non soltanto il meglio della produzione cinematografica italiana, arricchendo il già vasto catalogo di Rai Com, ma anche degli affreschi di due tra le città più amate e conosciute al mondo».

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