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FERRARA 

Tra Alighieri e Manfredi Due mostre per celebrare il poeta e l’illustratore

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Per l’anniversario dei settecento anni dalla morte di Dante Alighieri, Ferrara ricorda il Sommo Poeta con, tra le altre cose, una mostra alla biblioteca Ariostea (completa di disegni, opere e di un manoscritto di fine 1400) e con un imminente appuntamento dedicato a un autore ferrarese mai studiato prima, ma fonte di ispirazione anche per disegnatori moderni e molto apprezzato all’estero: Manfredo Manfredini. Dal 23 settembre una rassegna a lui dedicata sarà allestita nel salone d’onore del Comune. Per l’occasione è stato realizzato anche un catalogo, inedito, dedicato a Manfredini e al mito dantesco tra il 1865 e il 1921, a cura dello storico dell’arte Lucio Scardino. Continuano inoltre – alla biblioteca Ariostea – le conferenze curate da Gardenio Granata. Il calendario degli appuntamenti è iniziato l’11 giugno e proseguirà per 15 date. Domani sarà la volta di: “E se “amar” non fosse amare? Una rilettura della passione fra Paolo e Francesca in Inferno V. L’ombra di Guido Cavalcanti”.

«Se la presenza di Dante e le sue origini ferraresi affondano ancora nel mistero, ciò che è certo è che il Divin Poeta ha lasciato, soprattutto nell’arte ferrarese, una traccia straordinaria e opere di indiscusso valore. Cito, a titolo di esempio, il “Paolo e Francesca” di Gaetano Previati, quadro richiesto dal museo nazionale del Bargello, a Firenze, proprio per una mostra dantesca», afferma l’assessore alla cultura Marco Gulinelli. Poi aggiunge: «Le iniziative dantesche – e il percorso di riscoperta di un autore ferrarese dimenticato come Manfredo Manfredini – si inseriscono in questo contesto. I 700 anni dalla morte di Dante sono l’occasione per ritrovare e approfondire le tracce che lo stesso Dante lasciò a Ferrara, ispirando la mano e la mente di autori ferraresi oggi conosciuti e apprezzati in tutto il mondo».

La mostra attualmente allestita e aperta al pubblico alla biblioteca Ariostea è tappa di un percorso espositivo regionale, rimarrà aperta fino al 2 febbraio 2022.

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